Un quadro dedicato ai sanitari «Vorrei donarlo al Sant’Anna»
«Ci sono giorni che non riesco a staccarmi da matite e colori e altri che vince lo sconforto». Max Guarini, pittore barese trapiantato a Ferrara una quindicina d’anni fa, è chiuso in casa come tutti. Nei giorni scorsi ha realizzato un quadro dedicato a infermieri e medici e vorrebbe donarlo all’ospedale Sant’Anna di Cona, un omaggio per ringraziare loro e simbolicamente tutto il personale sanitario d’Italia per l’impegno e lo sforzo che stanno compiendo.
IL PROGETTO
«L’idea mi è nata pochi giorni prima di Pasqua e non è un caso – spiega Guarini – che dalle mani dell’infermiera spuntino colombe. Un segno di pace e serenità, in questo momento ne abbiamo davvero bisogno». Il pittore parlando delle sue giornate racconta di alti e bassi, di cambi d’umore repentini e dell’arte come di un rifugio. Ma l’arte da sola non basta, serve l’umanità, la condivisione.
«Inizialmente ho dipinto moltissimo, ho sfruttato ogni momento per dedicarmi ai miei quadri poi però col passare dei giorni l’energia e l’ispirazione hanno cominciato a venir meno. Questo quadro però – dice – mi ha rianimato e ci ho lavorato a tempo pieno dall’inizio alla fine. Non è “solo” un ritratto è un messaggio, un segnale e l’idea di donarlo al Sant’Anna ha preso forma parallelamente all’opera».
ARTE E VITA
Il quadro, 60x80, è una delle ultime opere di Guarini che nella pittura c’è cresciuto. «È stato mio fratello maggiore a farmi conoscere l’arte e poi sono andato avanti da solo. Ho studiato da autodidatta, mi sono applicato e mi sono dedicato prevalentemente all’arte figurativa, niente astrattismi. Ormai – dice dopo aver ricapitolato tra sé e sé il tempo passato – sono trent’anni che dipingo; è tutta una vita. La mia vita». —
SAMUELE GOVONI
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