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Al Centro Donna Giustizia il telefono torna a squillare

Al Centro Donna Giustizia il telefono torna a squillare

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Il Centro Donna Giustizia, insieme ai Centri antiviolenza regionali e nazionali della rete è in prima linea per non lasciare sole le donne che subiscono violenze. E proprio in queste ultime ore sono riprese le telefonate con richieste di aiuto, “chiamate” che si erano affievolite notevolmente per gli ovvi motivi dovuti alla emergenza sanitaria. Prosegue intanto l’attività di accoglienza di situazioni in emergenza e tutte le attività di colloquio e supporto del Centro Donna Giustizia sono mantenute – ove possibile – tramite telefono o videocall. Sono sospese le prestazioni programmabili e non urgenti. È stato attivato anche un servizio telefonico di supporto psicologico gratuito a cui accedere compilando lo specifico form che è possibile trovare sul sito www. centrodonnagiustizia. it.

Il Centro nel periodo dall’1 marzo al 15 aprile dell’anno scorso aveva accolto 144 donne (comprensive di donne ancora in carico dall’anno precedente e di primi contatti), con 72 che prendevano contatto per la prima volta: nello stesso periodo del 2020 sono state 122 le donne in carico complessivamente e 47 le nuove. Si evince un calo complessivo dei nuovi contatti e una flessione al ribasso di tutti quei contatti delle donne seguito dalle operatrici, che può essere spiegato da vari fattori: difficoltà a chiamare perché vittima e maltrattante sono costretti a rimanere in casa; ma anche altri motivi, come ad esempio, la chiusura delle attività lavorative, delle scuole e tutte quelle risorse alle quali le donne potevano attingere per uscire dal ciclo delle violenze. Tutto ciò è riscontrabile nell’andamento dei singoli mesi.

i nuovi dati

I mesi di febbraio e marzo sono stati i periodi in cui le donne hanno avuto più difficoltà nel chiedere aiuto. Nei primi quindici giorni di aprile, invece, è stato notata una ripresa dei contatti, con 121 donne in carico e 7 che hanno chiamato per la prima volta, pressoché lo stesso numero dell’anno scorso, nonostante appunto i divieti. «Può essere una presa di coraggio, la ricerca di strategie per chiedere aiuto» è la speranza delle operatrici.

Per contatti a Ferrara 0532-247440/410335, pi ci sono i tre sportelli di Cento, Comacchio-Codigoro e Argenta. —

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