Buoni spesa e stranieri Ricorso in tribunale
Il nodo dei buoni spesa di Ferrara sarà affrontato dal tribunale. Di fronte al giudice civile, infatti, finirà con procedura d’urgenza il ricorso di un paio di cittadini stranieri e dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, ex art. 700 e 702 bis, «volto a ottenere la riformulazione delle linee guida per l’erogazione dei buoni spesa legati all’emergenza coronavirus», spiega una nota della stessa amministrazione comunale. In pratica, si tratta della precedenza riconosciuta ai residenti e in base alla nazionalità (italiana, europea, con permesso permanente ecc.), che tante polemiche ha suscitato al momento della diffusione. Secondo associazioni e partiti contrari, la scelta del Comune finirebbe per discriminare i cittadini stranieri. Per il sindaco Alan Fabbri, invece, si trattava di dare la precedenza a chi aveva perso soldi e lavoro per il coronavirus.
La giunta comunale ha scelto di resistere nel procedimento. —
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