L’ex leghista accusa: «Sconfitta elettorale di Curtarello e Brina»
Argenta, Di Domenico replica alle critiche «Decidono solo loro due, così non va»
il caso
Il consigliere argentano Alex Di Domenico replica alla reazione sorpresa di Ottavio Curtarello alla notizia della sua uscita dal gruppo della Lega.
«Non ho mai contestato le decisioni prese da Curtarello e Brina perché riconosco la loro maggiore esperienza politica e non mi sembrava corretto oppormi. Anche se non mi è mai sembrato giusto che la linea politica del gruppo fosse disegnata unicamente da loro due. Anzi, ritengo che questo modo di operare abbia determinato la perdita di una battaglia già vinta alle scorse elezioni – spiega Di Domenico, che passerà al Gruppo Misto –. Però su diverse cose non ero personalmente d’accordo e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione del gruppo di astenersi dal consiglio comunale in un momento così critico nel quale è assolutamente necessario, a mio avviso, essere presenti».
IL CONSIGLIO DISERTATO
Astensione che il gruppo della Lega ha motivato dicendo che la maggioranza portava in consiglio misure definite senza la collaborazione dell’opposizione. Quindi il vaso era già colmo. «L’idea era già meditata da tempo. Sin dall’inizio del mandato sono stato messo davanti a scelte che disapprovavo, ma che ho dovuto condividere per seguire l’orientamento del gruppo – sottolinea Di Domenico –, come ad esempio votare contro gli stanziamenti di bilancio a favore degli impianti sportivi e dei ponti, in alcune frazioni specialmente Bando, il mio paese. Questo mi ha fatto male perché sapevo che erano interventi fortemente voluti dai cittadini». Ed erano stati dati segni di insofferenza: «L’astensione dal consiglio del 6 aprile per me è stata una cosa profondamente sbagliata – afferma Di Domenico – tanto che ho voluto dare un segnale del mio disaccordo dichiarandomi assente giustificato. Ho riconsiderato (autonomamente) la mia presenza nel gruppo Lega-Salvini Premier e ho sentito di dover fare un passo indietro per seguire i miei ideali. Credo che chi è stato votato, debba essere presente sempre, e che il nemico lo si combatta lavorando e non denigrandolo».
Curtarello sostiene che Di Domenico fosse silenzioso e poco partecipativo: «Io ho sempre presenziato alle iniziative del gruppo, ai consigli e ai banchetti, come comprovano le immagini sui social, con rare eccezioni per motivi di lavoro, essendo io un imprenditore agricolo»
IL FUTURO
Di Domenico ha in mente alcuni progetti, «vorrei sottoporre a sindaco e giunta un marchio De.Co. (Denominazione comunale di origine) per gli agricoltori del nostro comune. Tante realtà che possono rientrarci: pomodoro, vino, farina, frutta, verdura e persino il pesce. Poi vorrei attivare una seria rete di turismo, visto che abbiamo la fortuna di avere nel nostro territorio delle bellissime valli naturali. Includere la pesca sportiva nell’Asd Valle Santa e nel canalone di Anita, dove in passato si svolgevano tantissime gare nazionali, sarebbe un fattore positivo». —
Federica Tarroni
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