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Accesso in comune con gli altri residenti 

Quarantena in hotel Timori e perplessità al condominio Astra

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la protesta

L’accoglienza all’hotel Astra dei pazienti covid dimessi dall’ospedale e in attesa di completa guarigione sta destando preoccupazione tra gli altri residenti dell’omonimo condominio che, oltre all’albergo, conta altri 34 alloggi.

«L’iniziativa in sé è meritoria – premette l’amministratore Anna Raimondi – Ospitare i malati non ancora negativizzati e che non possono trascorrere la qurantena a casa loro è lodevole, ma al tempo stesso ci sono dei motivi di perplessità legati ai timori di un eventuale contagio nei confronti degli altri condòmini, molti dei quali anziani e particolarmente a rischio».

L’appunto riguarda l’accesso alla struttura dei pazienti, che è stato individuato in via Aldighieri 5, in corrispondenza del passo carrabile. Un ingresso sì secondario «ma utilizzato da tutti i residenti per scendere in cantina o in garage. Riguardo allo stesso accesso, inoltre, non ho rilevato che la sanificazione della zona venga fatta ad ogni passaggio, come da procedura nei luoghi pubblici a rischio contagio. Dal momento che scientificamente non si hanno certezze sui tempi di durata della volatilità del virus – prosegue l’amministratore del condominio Astra – reputo che sarebbe più corretto, nei confronti delle altre persone che vivono nello stesso palazzo, di studiare un’alternativa per evitare qualsiasi spazio comune con i pazienti».

Il rilievo è stato “girato” all’Asl e alla stessa direzione dell’hotel: «La risposta è stata che tutto era autorizzato e gestito seguendo i protocolli. Benissimo, però ritengo che sia opportuno trovare una soluzione alternativa, che peraltro esiste al civico 3 del ristorante attualmente chiuso di via Aldighieri, per l’ingresso e l’uscita di pazienti e del personale medico per garantire la sicurezza sanitaria anche ai condòmini che rappresento. Oppure perché non utilizzare quello principale in viale Cavour? In questo modo si eviterebbe ogni commistione tra i pazienti in convalescenza e tutti gli altri residenti». L’ultimo appunto riguarda la mancata comunicazione dell’accordo tra Asl e Asshotel che ha portato a individuare l’Astra come struttura alberghiera post-dimissioni Covid. «Non siamo stati avvertiti, abbiamo appreso tutto dalla stampa. Sarebbe stato forse più corretto avvisarci». —

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