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Villa Aurora, iniziati i primi ricoveri Controlli a Poggio

Si allarga il nuovo focolaio di San Nicolò Test sierologici negativi alla Don Minzoni 

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i casi

Le case di riposo sono quelle in cui sarà posta d’ora in poi ancora più attenzione, luoghi dove vi sono persone a rischio e manca la copertura di servizio sanitario. È questo il motivo per cui da ieri sono iniziati i ricoveri di ospiti positivi che si trovavano a Villa Aurora, casa di riposo di San Nicolò (nella foto) nuovo focolaio nell’Argentano. Come confermato ieri sera dal sindaco Andrea Baldini, sono 15 gli ospiti risultati positivi e siccome Villa Aurora non è accreditata, è iniziato il trasferimento di quelli che mostrano più problemi di salute. Si è partiti con 5, suddivisi fra ospedale del Delta e Sant’Anna. Invece, fra il personale, dopo la prima oss che ha presentato sintomi in struttura, è giunta la positività di altri 2 operatori.

Restando nell’Argentano, effettuati test sierologici a personale e ospiti della casa di accoglienza Don Minzoni, dove per fortuna non sono state riscontrate positività.

POGGIO RENATICO

Nel Comune Poggese sono presenti una struttura socio sanitarie e alcune case famiglia che ospitano anziani, nelle quali già dalle settimane scorse sono stati identificati casi positivi al Covid -19 (e due vittime). Al fine di contenere la diffusione del virus sono state subito attivate le misure di prevenzione necessarie indicate dal Dipartimento di sanità pubblica, proprio per la popolazione fragile e a maggior rischio di evoluzione grave se colpita ma anche perché tali strutture, così come altre comunità semichiuse, sono anche a maggior rischio di microfocolai epidemici. Alla prima segnalazione di pazienti con sintomi di Covid-19 è stata attuata la ricerca di potenziali casi tra ospiti e operatori, attraverso i tamponi naso faringei, e richiesto quotidiano monitoraggio del rispetto delle disposizioni organizzative e sanitarie, come l’avvio di misure per l’igiene degli operatori, ma anche un’ancora più attenta e rigorosa pulizia e sanificazione degli ambienti.

Così il sindaco Daniele Garuti: «Nonostante la condizione di modesto impatto del contagio sul nostro territorio, siamo ben consapevoli della delicatezza della situazione e condividiamo le preoccupazioni, anche associate ai due decessi. Assicuriamo il nostro impegno nell’affrontare con scrupolosa attenzione l’evoluzione dei contagi e la nostra collaborazione all’Azienda Usl, che fin da subito ci ha informati sulle molteplici azioni messe in campo per limitarne la diffusione dell’epidemia». —

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