Carenza di manodopera «Usare gli enti bilaterali»
Nel Ferrarese sono andati in fumo molti posti di lavoro nelle ultime settimane, di cui una parte importante sono contratti a termine non rinnovati. A livello nazionale, ogni mese, ci sono circa 300mila contratti a termine scaduti che rischiano di non essere rinnovati a causa di attività produttive ferme. «La mancanza di manodopera in agricoltura è un falso problema – sostiene Mirco Cavallini (Uila Uil) – Quello vero è come fare arrivare a un milione di nuovi disoccupati o, per rimanere nel territorio, a diverse migliaia di cittadini ferraresi che vedono nell’agricoltura un’opportunità per il proprio futuro e la propria sussistenza, le offerte di lavoro delle aziende agricole; questo può avvenire solo attraverso l’uso di piattaforme informatiche in grado di gestire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro». Ben venga un sistema pubblico e le iniziative di Confagricoltura e Coldiretti, ma per la Uil bisogna coinvolgere gli enti bilaterali agricoli territoriali: «Evitiamo la beffa dell’ortofrutta che marcisce nei campi ed il paradosso di migliaia di persone senza lavoro a Ferrara». —
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