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Frana sul Naviglio Conclusi gli interventi di messa in sicurezza

I danni causati dal maltempo del novembre scorso  Un investimento di 60mila euro per sistemare la sponda

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Sono terminati i lavori di ripristino della frana sulla sponda del canale Naviglio in via Ariosto a Coccanile. Gli interventi sono stati realizzati per circa 160 metri, nel tratto compreso tra via Boccati e la strada provinciale 2 di Copparo, per un importo complessivo di 60mila euro: a carico per metà del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e per metà del Comune di Copparo.

l’in tervento

«Abbiamo mantenuto la promessa fatta alla popolazione – rimarca l’assessore ai lavori pubblici, Cristiano Pirani –. A fronte di una richiesta di intervento urgente su una vasta frana, a gennaio, abbiamo incontrato i dirigenti del Consorzio di Bonifica e concordato insieme le somme necessarie per eseguire lavori su un territorio molto colpito da questi fenomeni. L’amministrazione comunale ha impegnato subito risorse e si è resa disponibile a effettuare anche ulteriori interventi, purtroppo rallentati dal Covid-19».

cosa è successo

L’eccezionale maltempo del novembre scorso e le ulteriori frequenti e abbondanti piogge dei successivi mesi invernali avevano determinato un progressivo, inarrestabile cedimento della sede stradale che insiste sulla sponda del canale Naviglio. Tanto da necessitare una modifica della viabilità in attesa dell’esecuzione delle opere urgenti di ripristino delle condizioni di sicurezza.

«Un intervento necessario e di somma urgenza, che, come tale, è stato deciso dall’amministrazione comunale in pochi giorni, consci che i fondi necessari dovevano essere trovati – spiega ancora l’assessore –. Ringraziamo, inoltre, il Consorzio, con il quale ci siamo confrontati in modo fruttuoso e con cui abbiamo trovato un accordo che speriamo di potenziare con una Convenzione, per aver superato i molti problemi di cantiere in questo difficile periodo di virus, permettendoci di raggiungere un obiettivo fondamentale».

cosa è fatto

I lavori hanno previsto la rimozione del guard-rail, l’asportazione dei sedimenti presenti in alveo, lo scavo della scarpata e la successiva ricostruzione, la stabilizzazione della sponda lato strada mediante infissione di pali in legno, stesura di geotessuto e posa di pietrame, il riporto di terra, fino alla riposizionamento della barriera stradale. «A ottobre, in un’altra fase, ritorneremo sul territorio – conclude Pirani –, impegnando nuove risorse per completare interventi che attendono da anni». —

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