Il virus si porta via altri tre anziani: sono di Voghenza, Bosco e Pieve di Cento
Un uomo è deceduto l'8 aprile, una donna l'11: l'esito dei tamponi tra ieri e venerdì. Ricoveri ancora alti
FERRARA. L’esito dei tamponi, acquisito in ritardo, gonfia la lista dei decessi ferraresi che ieri si è purtroppo arricchita di altre tre vittime. Ma in due casi si tratta di decessi avvenuti nei giorni scorsi e confermati, con il referto, solo ieri e venerdì. Era positivo al virus l’uomo di 88 anni deceduto nella sua abitazione di Voghenza l’8 aprile scorso. La cronaca aveva registrato la notizia della sua morte: la sera prima aveva parlato al telefono con i propri familiari ed erano stati loro ad insospettirsi il giorno dopo, quando l’apparecchio squillava a vuoto. L’anziano era stato trovato privo di vita dai carabinieri, in casa, probabilmente a causa di un malore. Nove giorni dopo l’Asl ha ricevuto il referto con esito del test positivo e l’elenco delle vittime ha dovuto essere aggiornato con l’aggiunta di un ’altra croce.
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In ritardo, questa volta di una settimana, è giunta anche la risposta dell’esame eseguito su una persona ricoverata all’ospedale del Delta, una donna di 89 anni, di Bosco Mesola. Il decesso della signora (vedova, lascia figlio, nuora e due nipoti) è avvenuto l’11 aprile all’ospedale di Lagosanto, dov’era stata ricoverata una settimana prima. È morta per un problema cardiaco ed è risultata negativa al primo tampone, ma ieri è arrivato l’esito positivo del secondo. L’ultima vittima registrata nella giornata di ieri è una donna di Pieve di Cento, di 81 anni, morta venerdì scorso all’ospedale di Cona dove era stata ricoverata. È corretto ribadire che la causa di morte non è necessariamente il coronavirus, il bollettino riporta solo i decessi di persone che sono risultate infette ma l’esito letale potrebbe essere stato causato da altre patologie concomitanti. La tragica statistica delle vittime aggiornata a ieri dal bollettino compilato dalle aziende sanitarie riporta in provincia 89 decessi dall’avvio del monitoraggio, a fine febbraio: in una decina di casi si tratta di pazienti ricoverati in strutture ferraresi ma residenti fuori provincia o fuori regione.
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I PAZIENTI IN OSPEDALE
Il numero dei ricoveri, importante indicatore dell’evoluzione dei contagi verso la fase più critica, continua ad essere altalenante: sale e scende, ieri tra Cona e Lagosanto sono stati 37 i pazienti ricoverati nei due ospedali Covid (25 a Ferrara e 12 al Delta). Il dato ha avuto anche dei picchi superiori a 40 ma non ha mai imboccato la strada di un calo definitivo. I nuovi ricoveri hanno coinvolto persone residenti ad Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Jolanda, Portomaggiore, Tresignana, Vigarano. I nuovi contagi riferiti ai cittadini e refertati ieri sono stati 15: 4 ad Argenta, 3 a Bondeno, 2 a Comacchio, 1 a Ferrara, 3 a Fiscaglia, 1 a Jolanda, 1 a Mesola. Resta problematica la situazione dei tamponi in attesa di esito: nei giorni scorsi si erano ridotti parecchio, puntando in discesa verso quota 100, ma l’altro ieri il conto era risalito a 200 e ieri il bollettino ne riportava, da processare, ancora 171 (53 relativi a cittadini residenti a Ferrara, 21 a Codigoro e Cento, 11 ad Argenta e 10 a Tresignana, per segnalare i luoghi dove la giacenza dei referti è più alta che altrove). Le persone risultate positive al tampone, dall’inizio della rilevazione, sono state 758: i numeri più consistenti, dopo il capoluogo, Ferrara (197 esiti positivi), sono concentrati ad Argenta (166), dove si trova l’ospedale e diverse case protette e strutture assistite del territorio. A Cento, sede dell’ospedale, il terzo valore più corposo, con 81 contagiati.
I GUARITI
Il bollettino elenca anche i dati di ieri relativi alle persone entrate in isolamento domiciliare, soggetti giunti a contatto con pazienti positivi o con cittadini provenienti dall’estero: 15 ad Argenta, 4 a Bondeno, 2 a Cento, 1 a Codigoro, 4 a Comacchio, 7 a Ferrara, 1 a Ostellato, 1 a Terre del Reno. Sono state 96 le persone uscite dall’isolamento domiciliare o dalla sorveglianza telefonica (14 quelli che ci sono entrati, invece). Dall’inizio del monitoraggio sono uscite dall’isolamento domiciliare 1.972 persone. Infine, i dimessi/guariti: 3 all’ospedale di Cona e 4 all’ospedale del Delta. Complessivamente, fino al 17 aprile, sono stati 153 (33 al Delta e 120 al Sant’Anna). Attualmente sono 16 i dipendenti positivi al tampone nell’ospedale di Cona, su un totale di 327 eseguiti dall’inizio della pandemia. Ieri su 107 test rapidi eseguiti, inoltre, sono stati riscontrati gli anticorpi nel 7.5% e al 6.5% dei test per due tipi di immunoglobuline.
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