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La Liberazione 75 anni dopo Ma senza festa

La Liberazione 75 anni dopo Ma senza festa

Ieri la cerimonia al cimitero in un clima pesante e triste Il sindaco parla ai cittadini: «Non dimentichiamo, anche le vittime di oggi»

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Ci sono delle date che da sole raccontano la storia di un paese. Per Argenta quella di ieri è stata una giornata importante, vissuta purtroppo non come tutti i cittadini avrebbero voluto. 18 aprile 1945 - 18 aprile 2020: 75 anni dalla Liberazione di Argenta.

le parole

«Abbiamo dovuto cancellare tutte le celebrazioni che avevamo programmato, un calendario che sarebbe iniziato il 7 aprile, con la Liberazione di Anita, e terminato il 25 - spiega Andrea Baldini - Con le strade vuote, con le preoccupazioni di questi giorni, purtroppo soli, abbiamo comunque voluto onorare la memoria di coloro che 75 anni fa hanno liberato Argenta. Oggi (ieri, ndr) abbiamo portato le corone al cimitero degli inglesi, al nostro cimitero, al monumento dei caduti di tutte le guerre, ai monumenti di Natale Gaiba e Don Minzoni, ai nostri caduti e resistenti, come abbiamo nei giorni scorsi per i cippi di Anita, Filo e San Biagio, e come faremo per tutti i cippi da qui al 25 di aprile».

la storia

«Argenta è stata terra di partigiani, la Resistenza ha plasmato il nostro territorio e gli animi di chi ha ricostruito un paese dopo le macerie di una guerra devastante e di vent’anni di dittatura fascista, che altrettanti danni ha fatto. Siamo ripartiti da dei punti fermi, da delle convinzioni che 75 anni dopo sono ancora nostre e guidano il nostro lavoro, tutti i giorni».

«Nel minuto di silenzio al nostro cimitero - va avanti Baldini -, non abbiamo potuto non pensare anche ai nostri concittadini che perdendo la vita non hanno potuto salutare i loro cari, ed ai loro cari che non hanno potuto abbracciarsi a vicenda nel dolore». Una fotografia che da sola racconta quanto sia difficile non poter condividere momenti così importanti. Per Argenta il 18 aprile significa molto e in ogni famiglia il ricorso di quelle giornate è stato mantenuto vivo passando da generazione in generazione, per non dimenticare. E Argenta non dimentica. —

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