Perseguitato dall’ex socio con botte e pedinamenti Lo stalker ora è nei guai
Il giudice gli ha vietato di avvicinarsi alla sua vittima Tutto per rivendicare l’invenzione di un sistema per produrre energia
Non voleva evidentemente sentire ragioni ma la sua testardaggine e il compimento di azioni non consentite dalla legge lo hanno portato a ricevere un grave provvedimento. Quel “brevetto” (questa è la materia del contendere) lo considerava suo. E per ottenere questo riconoscimento è addirittura arrivato a mettere in atto, ai danni dell’ex socio in affari, atti persecutori che configurano il grave reato di stalking. È stato così che un ferrarese di 64 anni si è visto notificare venerdì scorso dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Ferrara il divieto di avvicinare l’ex socio, misura decisa dal gip del tribunale di Ferrara. La storia è risalente all’anno scorso quando sono state avviate le indagini che hanno preso il via a seguito della segnalazione fatta proprio dall’ex socio, vittima di stalking. Ex socio che ha presentato nel 2019 una denuncia per quanto subito. E cioè per atti persecutori.
La disputa, se così può essere definita, riguardava un’attività d’ingegno nell’ambito della quale lo stalker riteneva che il suo ex socio gli avesse sottratto l’invenzione di un sistema di produzione di energia.
Il persecutore allora ha iniziato a compiere una serie di atti e comportamenti non ammessi e molto gravi appostandosi ripetutamente e con frequenza quasi quotidiana nei pressi dell’abitazione della vittima e in altri luoghi frequentati dall’ex socio. Atti ritenuti molto gravi, come ad esempio sostare sotto la casa della vittima impedendo all’ex collaboratore di uscire, di circolare liberamente, pedinandolo nei suoi spostamenti e spesso urlandogli frasi minacciose e ingiuriose. E arrivando addirittura in una circostanza a picchiarlo. Parrebbe già ampio il ventaglio delle condotte irregolari del ferrarese 64enne, il quale però ha continuato a procurare problemi alla sua vittima: disturbando continuamente la sua attività lavorativa e screditandolo con amici, conoscenti e fornitori, dicendo loro cose false sul suo conto. Atteggiamenti e, come si diceva, gravi comportamenti che hanno fatto insorgere nell’ex socio perseguitato uno stato emotivo di costante preoccupazione, quando non di vera paura. Condotte che hanno costretto la vittima di queste “attenzioni” a modificare radicalmente le sue abitudini sia personali che lavorative. Peraltro temendo per la propria incolumità. Sono stati proprio questi gli atti persecutori che hanno portato al provvedimento del divieto di avvicinare l’ex socio, misura decisa dal tribunale. Divieto di avvicinamento che, ovviamente, si allarga a tutti i luoghi frequentati dalla vittima. Luoghi dai quali il 64enne farà ora bene a tenersi alla larga. Se non vorrà vedere adottati a suo carico dall’autorità giudiziaria provvedimenti ancora più gravi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google