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L’analisi del commissario 

Venturi: dopo la prima fase resteranno gli ospedali Covid

Il responsabile dell’emergenza: non dobbiamo farci trovare impreparati da eventi simili Ancora alto il dato dei decessi ma scende il numero dei ricoveri 

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«Anche quando finirà l’emergenza in atto, non smantelleremo gli ospedali Covid e le aree dedicate. Per non farci cogliere di nuovo di sorpresa», annuncia il commissario per l’emergenza in Emilia-Romagna, Sergio Venturi. Il motivo, precisa, «è che non possiamo commettere l’errore di farci cogliere ancora impreparati da una malattia con questa forza dirompente. Questa volta terremo ben guarniti i nostri bastioni».

Una volta che i contagi da Coronavirus si saranno azzerati, dunque, «dovremo tenere separati i percorsi per le persone che hanno una malattia come il Covid-19 da tutti gli altri – ribadisce il commissario – Questo è fondamentale perché non accadano mai più focolai dentro gli ospedali. È quello il primo fallimento».

Venturi elenca poi i prossimi passi, a partire dal graduale ritorno degli ospedali alla normalità.

«Oggi siamo impegnati a ritrasformare, nei limiti del possibile, i reparti per riprendere le attività ridotte o sospese – afferma Venturi– si stanno riprogrammando gli interventi e riattivando le attività operatorie, almeno in alcune aree degli ospedali si torna a una vita Covid-free. Ma non è ancora purtroppo il momento di poter ridurre l’intensità del lavoro che si fa», avverte. Quanto al trattamento dei pazienti, aggiunge Venturi, «le persone positive in futuro avranno subito un kit con cui curarsi, usando farmaci che hanno dimostrato di avere efficacia» .

Intanto il bollettino regionale continua a sfornare dati ancora elevati per quanto riguarda i decessi (62) registrati ieri a causa del Coronavirus: 30 uomini e 32 donne. Il dato complessivo è arrivato a quota 2.965.

I nuovi decessi, nelle altre province della regione, riguardano 9 residenti in provincia di Piacenza, 9 a Parma, 10 a Reggio Emilia, 9 a Modena, 14 a Bologna, 2 nel Forlivese, 2 nel Cesenate e 5 a Rimini. Nessuno a Ravenna.

Allo stesso tempo aumentano però i pazienti guariti, che ieri erano 289 in più, per un totale di 5.635 persone. E calano ancora i ricoveri. Attualmente sono 296 le persone ancora in terapia intensiva, 13 in meno rispetto a venerdì, a cui si sommano i 96 pazienti in meno negli altri reparti ospedalieri. «Abbiamo fatto circa un centinaio di ricoveri in una settimana in terapia intensiva e 160 negli altri reparti – sottolinea il commissario – questo è un dato che ci ha portato a ridurre i letti» dedicati alla Covid.

Nel complesso in Emilia-Romagna sono 22.184 i casi di coronavirus, 350 in più rispetto a venerdì scorso.

Questa la geografia dei contagi nelle altre province della regione: 3.299 casi a Piacenza (+ 25); 2.768 a Parma (+ 43); 4.217 a Reggio Emilia (+ 127 ); 3.340 a Modena (+ 39); 3.325 a Bologna (+ 58); 354 a Imola (+ 2); 921 a Ravenna (+ 11); 796 a forlì (+ 16 ); 600 a Cesena (stabile); 1.805 a Rimini (+ 14). —

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