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«Busta paga azzerata e così non è possibile fermare il mutuo»

Sergio Armanino
«Busta paga azzerata e così non è possibile fermare il mutuo»

Mamma single e disabile, ferrarese dipendente di Camst si racconta Il 15 aprile l’amara sorpresa: penalizzati dal rinvio delle fiere a Bologna 

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LA STORIA



Ha 42 anni, una disabilità, è una mamma single di una bimba di 9 mesi, un mutuo, le bollette e tutto quanto c’è da pagare quotidianamente. E una brutta sorpresa: busta paga di aprile, arrivata il 15, a zero euro.

È questa la situazione di una dipendente di Camst, società cooperativa con 12mila dipendenti in tutta Italia e sede principale a Bologna. Lei, ferrarese residente in provincia, ci racconta così la sua storia.

«Sono dipendente di Camst da 16 anni, lavoro nel quartiere fieristico di Bologna, nei bar, quando ci sono manifestazioni: da febbraio sono state tutte cancellate, a partire dalla fiera dell’oriente. Camst ha detto all’inizio che ci faceva recuperare le ore, poi ha chiesto di accedere al Fis (fondo d’integrazione salariale), concordandolo con i sindacati. Per noi 50 dipendenti del settore fiera sono state calcolate 2.000 ore per tutto marzo».

Una sorta di cassa integrazione, dunque, ma non è così semplice: «Abbiamo una chat in cui ci confrontiamo fra noi dipendenti - prosegue la donna - e ci siamo domandati come saremmo stati pagati: Camst difficilmente risponde, di solito ci si rivolge al responsabile Fiera o a quello dei dipendenti, non c’è una via diretta, ma l’abbiamo cercata quando è venuto fuori problema. Camst ha istituito un ufficio alla persona che fa da tramite: loro non sapevano risponderci, ci hanno detto che s’informavano e ci avrebbero fatto sapere. Noi veniamo pagati il 15 del mese: quando ad aprile è arrivata busta paga era a zero! È stata utilizzata la cosiddetta pausa contrattuale di 26 giorni».

Una botta, anche se non è inusuale in assoluto: «Noi abbiamo un part time verticale e capita: luglio, agosto, dicembre (non c’è più il Motorshow) sono buste paga a zero euro, ma marzo è uno dei mesi migliori per i nostri introiti e con l’accordo per il Fis pensavamo di ricevere l’80% per le ore previste quel mese. Invece, le fiere rinviate non vengono pagate, quelle annullate sì».

Il problema sta proprio qui: di rinvio in rinvio, si può arrivare anche all’anno seguente. Oltre il danno, poi, la beffa: «Mi trovo in grosse difficoltà, ho chiesto a Camst il documento per bloccare il mutuo, ma per ottenerlo bisogna avere 30 ore di Fis e non me ne hanno pagata neanche una. Abbiamo un monte-ore annuo, un contratto particolare, che va con il calendario della fiera e in quelle date devi essere al lavoro. L’Inps dice che ci copre con il Fis, Camst aveva detto che l’avrebbe anticipato, invece niente». —





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