Codigoro, il centrodestra schiera Piffanelli
Fratelli d’Italia vuole il suo candidato alle elezioni e apre all’ex pentastellato Dolcetti. Ma serve l’approvazione della Lega
CODIGORO
Forzatamente nell’era dello smart working e dei consigli in videoconferenza si potrebbe pensare che la politica sia inattiva o, quantomeno, concentrata solamente sull’emergenza coronavirus. Invece, scopri che nei territori comunali dove si voterà la prossima primavera le trattative sono già state avviate. Denominatore comune la necessità di coalizzare forze politiche diverse, in considerazione del fatto che mai come stavolta il centrosinistra potrebbe perdere il governo. D’altronde, già nel 2016 la vittoria dell’attuale sindaco Sabina Zanardi fu risicata e da allora c’è stato un ulteriore indebolimento per la maggioranza, l’abbandono della coalizione da parte del Partito socialista, compreso l’ex vicesindaco Marco Finotti.
Nel corso dell’attuale legislatura ci sono stati altri colpi di scena, come l’uscita dal Movimento 5 stelle - sconfitti di misura nell’ultima elezione - del capogruppo Claudio Dolcetti. Ora a guidare i pentastellati c’è Matteo Mingozzi, con il quale sarebbero partiti i primi abboccamenti da parte del centrosinistra (che dovrebbe riproporre come candidato l’attuale primo cittadino), ma l’intesa sembra tutt’altro che semplice in vista del voto.
Ma in questo momento la coalizione più attiva sembra essere quello di centrodestra, forte dell’incredibile risultato all’ultimo voto regionale, con la Lega volata a numeri altissimi. L’impressione è che, salvo ribaltoni in quest’anno che manca al voto, la strada per il centrodestra verso lo storico ribaltone sia più che spianata, ma si sa che il voto locale è sempre diverso da quello nazionale.
E poi bisogna considerare un elemento importante, che potrebbe pure rendere irta la strada del centrodestra verso la vittoria. La Lega, come ha dimostrato all’ultima tornata delle comunali, punta a presentare sempre un proprio candidato, di fatto rimpiangendo le sconfitte elettorali dove questo non è avvenuto (Mesola e Tresignana). Ma, non solo nel Ferrarese, è forte la crescita di Fratelli d’Italia, partito che sta allargando le proprie fila in tutto il territorio. E a Codigoro ha una rappresentante ritenuta perfetta come candidato sindaco, l’avvocato Elisa Piffanelli. È già stata candidata per FdI per entrare alla Camera e dal giugno 2018 fa parte del coordinamento provinciale del partito. Ma la Lega sarà d’accordo?
E la vera novità è che Fdi, partendo dal candidato Piffanelli, vorrebbe inserire nel proprio partito volti noti del territorio, per essere ancora più forte. Uno di questi è stato individuato proprio in Dolcetti, mettendo sul piatto la poltrona di vicesindaco. Quest’ultimo però avrebbe declinato, sulla base del ragionamento che il discorso partito sarebbe ormai superato, meglio puntare sulle civiche.
Ed ecco che il panorama potrebbe essere ancora più frastagliato dell’ultima volta, con l’ipotesi di ben cinque liste fra cui poter scegliere il proprio sindaco. Oltre a centrosinistra e centrodestra, ci sarebbe la conferma del Movimento 5 stelle (Mingozzi candidato?), l’eventuale lista civica guidata da Dolcetti e il Partito socialista capeggiato da Finotti. Manca un anno, volata già lanciata. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google