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La t-shirt “resistente” di Paolo Atti per sostenere l’ospedale di Cento

Simone Gagliardi
La t-shirt “resistente” di Paolo Atti per sostenere l’ospedale di Cento

L’imprenditore ha rievocato lo slogan creato per il terremoto del 2012 «Ho ricevuto tante sollecitazioni, è il momento giusto per rilanciarla» 

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L’INIZIATIVA

L’imprenditore centese Paolo Atti, creatore dell’evento internazionale “World Sugar Meeting” andato in scena nella prima decade del 2000 e inventore del marchio “Barboni di Lusso”, oggi stilista di moda e creativo della “Understatement”, si è reso promotore di una generosa iniziativa in un momento socialmente terribile per l’intera comunità. Si tratta di una donazione a favore dell’ospedale Santissima Annunziata di Cento di una percentuale degli incassi legati alla vendita di una “t- shirt” recante uno dei marchi storici ideati dallo stravagante stilista centese, conosciuto e apprezzato in città.

«Si tratta di una maglietta storica, creata nel 2011 e diventata famosa durante il terremoto del 2012 - spiega Atti -, è uno slogan contro un qualcosa che ostacola la vita di tutti i giorni, una frase di lotta, di battaglia. Per non fermarci di fronte a nessun ostacolo. È un po’ l’emblema della voglia di vivere. Fu proposta la prima volta nel 2012 ed ebbe grande successo. E questo era il momento giusto per riproporla. Quanto sta accadendo è gravissimo, non bisogna mollare».

Atti ci racconta com’è maturata l’idea di questo gesto di solidarietà, che, al di là dell’importo finale che maturerà dalla vendita delle magliette e verrà devoluto all’ente beneficiario, rende onore all’idea di vicinanza a chi combatte in prima linea tutti i giorni la battaglia contro la pandemia: «Nelle ultime settimane ho ricevuto molti messaggi da parte di amici, anche di persone che non sentivo da tempo - continua Atti -, quella frase mi è stata più volte rievocata; era davvero arrivato il momento di riproporla, mi sono detto: perché non farne una revisione? Parlandone con l’amico Borgatti, primario del reparto di chirurgia dell’ospedale di Cento, ho avuto la possibilità di contattare Anna Maria Ferraresi, direttore del distretto Ovest dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, che ha apprezzato e avallato l’iniziativa. È una t-shirt unica, bianca. Il concetto che vuole veicolare è quello di non mollare, ma lottare e superare tutti gli ostacoli che la vita ci propone. Ogni giorno. Anche questa terribile battaglia contro la pandemia. Il “deus ex machina” sono io e personalmente farò il bonifico all’ospedale con parte del ricavato dalla vendita delle magliette». —

Simone Gagliardi

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