A Voghiera la fibra ottica porta la banda ultralarga Anni di attesa a buon fine
Terminate in questi giorni le attivazioni di sei dei nove armadi telefonici presenti Entro la fine di questo mese si conta di completare l’opera
VOGHIERA
Proprio nel momento in cui raggiunge il suo picco il traffico di dati sulla rete, visto l’elevato ricorso allo smart working e alla visione di film e spettacoli in streaming per chi è costretto a rimanere dentro casa in questo periodo caratterizzato dall’emergenza pandemia, i cittadini di Voghiera possono tirare un sospiro di sollievo.
Sono infatti terminati di recente – come annuncia l’assessore comunale con delega all’innovazione tecnologica Dante Bandiera – i lavori finalizzati ad attivare la fibra ottica in sei dei nove armadi del territorio, mentre per altri due gli interventi verranno terminati entro la fine di aprile. Il risultato ottenuto è che per le utenze servite da questi impianti è possibile erogare la connessione a banda ultralarga “fibra più rame” (Fttc).
addio “area bianca”
Con l’arrivo della banda ultralarga, in prima battuta nel capoluogo e progressivamente nelle frazioni, il comune di Voghiera non sarà più classificato come area bianca, quelle “a fallimento di mercato” dove nessun operatore si era detto disposto a cablare con investimenti propri.
A cinque anni di distanza da quando il governo approvò la Strategia italiana per la banda ultralarga, che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale tra le diverse aree d’Italia, si è mossa la Tim: il gestore renderà disponibile a numerosi cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni i servizi fino a 200 Mbps per soddisfare la crescente domanda di connettività.
Gli operatori telefonici peraltro sono pressati in questo periodo, sulla base dell’articolo 82 del recente decreto Cura Italia, ad adottare misure di potenziamento delle infrastrutture di rete per migliorare la capacità, la disponibilità e la qualità di queste ultime.
via ai contratti
In realtà l’intervento sul territorio voghierese era programmato da tempo e a lungo era stato messo in stand by. Si tratta comunque di uno dei tanti comuni italiani (l’altro in provincia è quello di Vigarano) in cui le operazioni sono completate da pochi giorni e dove si registrano i primi contratti. —
Fabio Terminali
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