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Anna morì sotto le bombe E suo figlio “il farmacista” venne fucilato dai fascisti

Migliarino, il dramma familiare di 75 anni fa 

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il ricordo

Il 19 aprile 1945 Anna Nola Spada, morì a 56 anni sotto un bombardamento aereo alleato in via Garibaldi a Migliarino. Fu una delle 31 persone del territorio di Fiscaglia che subirono la stessa sorte. Ma la sua storia è particolare.

Lei infatti era la madre di Nevio Zerbini, farmacista del paese, fucilato insieme a Bruno Mazzanti e Renato Robustini il 4 novembre 1944, all’esterno del cimitero di Copparo, per aver partecipato all’organizzazione di una banda armata operante nel basso Ferrarese e di aver preso parte ad un conflitto con gli agenti dell’ordine. Per i fascisti erano “tre traditori della causa”, già iscritti al Partito fascista, quindi da condannare a morte.

IL DOCUMENTO

Questi fatti sono stati documentati ufficialmente e si possono leggere nel diario personale di don Agostino, parroco all’epoca di Cornacervina: «23 settembre 1944, oggi alle ore 18 – scrisse il sacerdote – mentre in corte della possessione Mandria, da poco era terminata la manifattura della canapa, successe un conflitto con sparatoria tra la milizia e i partigiani nascosti in quel fienile. Fu allora che con il lancio di bombe a mano venne incendiato il detto fienile che, abbruciò completamente con tutto il foraggio e attrezzi. Detto fatto impressionò molto i parrocchiani, vi furono feriti e ne seguì l’arresto dell’affittuario Zanellati Vittorio e di suo figlio maggiore Virgilio ed il fermo di diverse persone, tra le quali pure l’Arciprete che, per l’interrogatorio fu trattenuto quattro giorni, a San Giorgio di Ferrara alla sede dell’investitura politica, dalla sera del 26 al 30 di settembre».

Il 30 ottobre 1944 a Copparo ci fu il processo che decretò le condanne a morte dei tre uomini e quella di Felice Mancini a 21 anni di reclusione, a Vittorio Zanellati e Virgilio Zanellati a 13 anni e 4 mesi di reclusione, a Mario Mazzoni e Vittorio Mistri a 10 anni, infine a Giulio e Vincenzo (impossibile risalire al cognome) furono inflitti 5 anni di carcere. Molta impressione ci fu per la sentenza, non solo a Copparo, ma in tutto il Ferrarese e specialmente a Migliarino, dove il dottor Zerbini godeva di molta stima presso i paesani. —

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