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EMERGENZA CORONAVIRUS

«Dall’esperienza nei locali cinesi possiamo rilanciare i ristoranti»

BEATRICE BARBERINI
«Dall’esperienza nei locali cinesi possiamo rilanciare i ristoranti»

Il coach Alessandro Tassinari: la pandemia diventi un’opportunità. Le strategie da adottare nel settore dopo l’esperienza avuta in Asia  

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CENTO. Consegna a domicilio, fidelizzazione dei clienti, nuovi obiettivi per affrontare e superare l’emergenza Covid-19: dall’iniziativa social ‘La ristorazione unita contro il coronavirus’, ecco la ricetta per preparare i ristoratori alla riapertura dopo il lockdown.

Dal Restaurant Business Coach Alessandro Tassinari, arrivano consigli e strategie agli esercenti della ristorazione per ripartire: lui, renazzese, classe 1986, da più di 17 anni nel mondo ristorativo, da un anno svolge l’attività di Restaurant Business Coach affiancando i giovani ristoratori nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. «All’inizio di questa bufera, a fronte delle tante richieste di amici e clienti sui consigli di come potersi comportare per affrontare al meglio il Covid19, rispondevo sulla mia pagina FB con indicazioni e suggerimenti». Poi la decisione di aprire il gruppo “La ristorazione unita contro il coronavirus” per fornire le strategie per salvare tante realtà che operano nel settore. Tra queste quelle soprattutto messe in campo coi ristoratori italiani in Cina: «Abbiamo dato indicazioni precise, soluzioni che consentono ai ristoratori, che già si sono rimessi in gioco, lavorando nell’unico modo possibile: quello delle consegne a domicilio e così essere pronti per la riapertura dei locali».

Ad esempio, sono state trattate questioni importanti, come le paure dei ristoratori di affrontare le conseguenze e gli effetti della chiusura, in termini di mancato incasso caratterizzandosi con un servizio di Delivery, come la gestione dei dipendenti per evitare futuri licenziamenti. E in concreto – spiega Tassinari – «anche idee e soluzioni su come mantenere, fidelizzare e aumentare la clientela, come comportarsi a fronte della necessità di dimezzare i coperti all’interno del ristorante». Non solo paure e strategie per superare le difficoltà dettate da un lungo periodo di chiusura, ma anche i desideri e la pianificazione degli obiettivi, ben diversi da quelli prefissati ad inizio 2020, da commisurare alla situazione. «Perché questa pandemia diventi per i ristoratori un’opportunità – sottolinea Tassinari – per vincere la sfida e proseguire l’attività senza perdere la clientela, sarà necessario individuare linee d’azione su cui concentrarsi».


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