La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
EMERGENZA CORONAVIRUS

Ferrara, ultimi buoni spesa. Prenotazioni fino a venerdì

Ferrara, ultimi buoni spesa. Prenotazioni fino a venerdì

Nel capoluogo domande solo via telefono, giovedì centralini in festa. È polemica a Occhiobello sull’affidamento della distribuzione ai supermarket 

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Proseguirà fino a venerdì la raccolta delle richieste telefoniche per i “buoni spesa” messi a disposizione dal Comune di Ferrara per le famiglie in difficoltà. Le richieste dovranno essere effettuate esclusivamente per telefono. Questi gli orari: oggi dalle 9 alle 12; domani dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17; giovedì chiuso (festività di San Giorgio); venerdì dalle 9 alle 12. Questi, invece, i numeri telefonici da chiamare: 0532 799505,0532 799515, 0532 799511, 0532 799504, 0532 799730, 0532 799590.

BOTTA E RISPOSTA A OCCHIOBELLO

Sui “buoni spesa”, intanto, è botta e risposta tra l’opposizione e l’amministrazione, per la sceltra di affidare solo a tre supermercati e ad un market il servizio di distribuzione dei coupon finanziati dal governo e assegnati alle famiglie bisognose. La lista di opposizione “Occhiobello per te” ha pubblicato ieri un post critico su Facebook con il titolo “Spesa per tutti…ma non da tutti” e un commento graffiante: “Spendi i buoni spesa solamente nelle attività selezionate da chi comanda!”. Il volantino chiede per quale motivo i buoni spesa sono spendibili solo in quattro attività del territorio e perché non sia stata data «adeguata comunicazione» anche ai dettaglianti della zona.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.38745169:Video:https://video.lanuovaferrara.gelocal.it/locale/buoni-spesa-cosa-sono-e-come-richiederli-tutte-le-risposte/124702/125207]]

Ieri il Municipio veneto ha risposto che «la scelta di non eseguire una gara è legata all’esigenza di garantire una risposta tempestiva in un periodo di emergenza. Una procedura prevista dalla legge, che consente in particolari condizioni di affidare commesse senza consultare il mercato». C’era inoltre l’obiettivo di agire con una finalità pratica: i “buoni spesa” – sottolinea il Municipio – finanziano gli acquisti alimentari delle famiglie e quindi sono stati distribuiti con l’intento di agevolare i consumatori che in un punto vendita generalista, come un supermercato, possono trovare tutto quello che occorre.

COUPON STAMPATI DAI MARKET

I coupon possono essere utilizzati in tre supermercati (Coop Alleanza 3.0, Lidl Italia e Rossetto) e in un’area di vendita più piccola, Food Group. Ogni struttura commerciale, tra quelle più grandi, ha stampato 20mila euro di buoni in tagli da 25 euro, in modo da rendere «molto più difficile un’eventuale falsificazione, un obiettivo che il Comune avrebbe avuto difficoltà a garantire stampando in proprio i coupon». I tre supermarket hanno poi aggiunto altri cinquemila euro complessivi di buoni con una donazione da privati.

Al quarto esercizio sono stati assegnati buoni per oltre tremila euro. La Despar, pur contattata, aveva declinato l’invito a partecipare. Al Comune rodigino, dai cittadini, sono giunte circa 270 domande, ne sono state accolte poco più di 250. I buoni sono stati consegnati nelle case dei residenti dall’amministrazione polesana e sono spendibili entro il 30 giugno. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google