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Niente Cosap e meno Tari La giunta dice sì ad Ascom

Beatrice Barberini
Niente Cosap e meno Tari La giunta dice sì ad Ascom

Amelio chiede sgravi in favore degli esercizi commerciali colpiti dalle chiusure Toselli e Maccaferri: «Faremo la nostra parte e Clara ha assicurato il sostegno»

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CENTO

Azzerare la Cosap per il biennio 2020/21 e la Tari scontata dei mesi non lavorati. Sono le proposte che Ascom Confcommercio, attraverso il presidente della delegazione di Cento e Alto Ferrarese Marco Amelio, lancia all’amministrazione comunale di Cento per un significativo rilancio delle attività ricettive, di ristorazione e degli esercizi commerciali, nel momento della riapertura.

Un appello accolto dal sindaco Fabrizio Toselli e dall’assessore alle attività produttive Simone Maccaferri che confermano, tra le diverse misure che la giunta sta studiando e valutando, sconti ed esenzioni per sostenere, nell’ambito delle competenze del Comune, la ripartenza del tessuto economico centese.

L’ASCOM PROPONE

«Obiettivo prioritario – evidenzia il presidente Ascom Amelio – è ripartire il prima possibile ed in sicurezza. Lo abbiamo scritto nella lettera che come Ascom Confcommercio provinciale abbiamo inoltrato ai sindaci della provincia».

In particolare su Cento, Amelio si sofferma sulla proposta condiviso con la base associativa: «Ritengo che la possibilità nel Centese di azzerare il pagamento della Cosap (occupazione suolo pubblico) per il biennio 2020/21 sarebbe un’opportunità di rilancio utile non solo per i pubblici esercizi che dispongono delle distese esterne, ad esempio dehors di bar, pizzerie, ristoranti, gelaterie, ma anche un’ipotesi da estendere ai negozi di vicinato presenti sotto i portici, che potrebbero utilizzare lo spazio coperto come ulteriore superficie espositiva, mostrando così una maggiore flessibilità logistica anche in funzione dei futuri protocolli sanitari». Come evidenziato nella lettera inviata ai primi cittadini, il ragionamento di Amelio si estende anche alla Tari: «Mi sembra assolutamente illogico ed ingiusto che i comparti economici (ricettivo e ristorazione in primis, così come il commercio) chiusi per via dell’emergenza sanitaria debbano pagare la Tari nei mesi in cui non hanno lavorato (marzo, aprile, maggio)».

Ascom si dice favorevole ad una rimodulazione della tassa rifiuti che «sconti però gli importi dei mesi caratterizzati da mancati incassi dal calcolo complessivo. Chiediamo – conclude Amelio – al Comune di Cento uno sforzo concreto e sistematico per rilanciare la città e le frazioni, eliminando il più possibile la burocrazia. Dobbiamo avere percorsi agili e snelli, altrimenti ogni provvedimento potrebbe rivelarsi del tutto insufficiente».

E IL COMUNE è d’accordo

Un appello, quello lanciato dal presidente Ascom di Cento e Alto Ferrarese, condiviso e accolto con favore dall’amministrazione comunale: «Le proposte di Ascom – spiegano il sindaco Toselli e l’assessore e vicesindaco Maccaferri – sono del tutto in linea con l’intento di questa amministrazione, di mettere a disposizione somme importanti a sostegno del tessuto economico centese. Ci eravamo già attivati, scrivendo a Clara per chiedere una rideterminazione della Tari per tutte le attività commerciali, ricettive e della ristorazione rimaste chiuse. Clara ha accolto la nostra richiesta e, con l’approvazione del bilancio consuntivo e delle tariffe entro il 30 giugno, avverrà anche la rimodulazione con l’introduzione dello sconto per il periodo di inattività. In ogni modo, la nostra intenzione non è solo quella di reimpostare la tariffa, ma vogliamo andare oltre, prevedendo risorse comunali e un ulteriore contributo ad hoc che vada ad esentare la Tari per un periodo ben più lungo. Un segnale e un aiuto economico importante, per incentivare e sostenere il rilancio dei pubblici esercizi anche in prospettiva».

A breve verrà convocato un incontro tra Comune e associazioni di categoria, in primis Ascom, proprio per ragionare su queste misure, tra cui l’azzeramento della Cosap: «Anche su questo fronte – riferiscono Toselli e Maccaferri – daremo una risposta forte, che va nella stessa direzione auspicata da Ascom. Siamo consapevoli che, come nel post sisma, il commercio è uno dei settori più colpiti: Governo e Regione dovranno fare la loro parte. Noi, come Comune, faremo la nostra». —

Beatrice Barberini

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