La Nuova Ferrara

Ferrara

la proposta 

Pd: un fondo speciale per i canoni d’affitto

2 MINUTI DI LETTURA





Si propone l’istituzione di un fondo straordinario per i canoni di locazione la mozione presentata dal gruppo consiliare Pd per sostenere sia quanti in queste settimane di emergenza sanitaria avessero perso il lavoro e si fossero visti sospendere o ridurre la propria attività con conseguenti difficoltà nel pagare appunto l’affitto, sia gli studenti fuori sede, con la creazione di due bandi ad hoc da 500mila euro per i primi e da 100mila euro per i secondi. E tutto questo, è il suggerimento del Pd, utilizzando parte dei fondi liberati dalla rinegoziazione dei mutui Mef e Cdp, che libererebbe sulla parte corrente del bilancio 2020 per il Comune di Ferrara risorse per circa 1,5 milioni di euro. Il primo bando sarebbe destinato quindi ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza avessero cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro (compresi contratti atipici e saltuari) e che si trovassero in difficoltà con il pagamento del canone di locazione di carattere residenziale. Requisito: una diminuzione del reddito del nucleo familiare in misura non inferiore al 30% per cause riconducibili al Covid, rispetto alle corrispondenti mensilità dell’anno 2019. E «tale riduzione potrà essere riferita – dice il Pd – sia a redditi da lavoro dipendente, sia a redditi da lavoro autonomo (con particolare riferimento alle categorie Ateco la cui attività è sospesa), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato».

La proposta in questo caso è quella di concedere un contributo che coprirà fino al 50% del canone di locazione e, comunque, in misura non superiore a 250 euro al mese, fino a un massimo di 750 euro per un massimo di 3 mensilità successive, e che potrà operativo da maggio 2020. Con il bando destinato invece agli studenti Unife fuori sede ma domiciliati a Ferrara, che causa Covid avessero lasciato il proprio domicilio in città e fossero in difficoltà con l’affitto la proposta è quella di concedere un contributo una tantum di 100 euro aumentabili a 150 euro in caso di avvenuta rinegoziazione del contratto di locazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google