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San Giorgio senza luna park Tempi duri per gli operatori

Giovanna Corrieri
San Giorgio senza luna park Tempi duri per gli operatori

Il Comune ha promesso sostegno alle aziende di spettacolo viaggiante Quaranta imprese animavano la manifestazione sul Montagnone

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Causa emergenza sanitaria quest’anno la Fiera di San Giorgio, con le tradizionali giostre sul “Montagnone”, è stata cancellata. Rimane così in stallo il settore dello spettacolo viaggiante fermo da mesi e per il quale i tempi di ripresa paiono incerti.

Settore in crisi

Ma il Comune ha assicurato alla categoria aiuti concreti che terranno conto delle esigenze manifestate dal settore: «questo è un settore importantissimo – considera il sindaco Alan Fabbri – che genera un indotto ampio per il nostro territorio, di cui dobbiamo tenere conto. Già prima dell’emergenza Coronavirus abbiamo incontrato i rappresentanti del settore per definire nuove sinergie e migliori collocazioni per favorire lo svolgimento e la fruizione di queste attività che affondano le radici nella tradizione e devono poter guardare con fiducia al futuro» .

Negli scorsi giorni intanto l’assessore alle attività produttive, lavoro, fiere e mercati Angela Travagli ha incontrato il portavoce della categoria, il presidente dell’associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti (Anesv – Em. Romagna, Marche e Umbria) Luca Catter, che ha espresso preoccupazione per il rischio collasso del settore: «è proprio un dispiacere – afferma Catter – non poter aprire le nostre giostre ai bambini, ai giovani e le famiglie ferraresi in questi giorni di festa dedicata al nostro patrono, soprattutto in un momento difficile come questo. Immagino la grande voglia di un giro in giostra che avranno i bambini dopo giorni di quarantena, tenere in casa i bambini e i ragazzi quando si aspetta la Fiera di San Giorgio da un anno non è facile, una ricorrenza che da oltre settant’anni non è mai saltata, ci mancherà il passeggiare all’interno del parco del montagnone. Sembra quasi irreale che in questi giorni sia così tristemente vuoto, ci mancherà il profumo dello zucchero filato. Anche per lo spettacolo viaggiante è un momento triste pieno di difficoltà e di incertezze, sono infatti circa 40 le famiglie che da anni animano la manifestazione. Auspichiamo una ripartenza in tempi brevi, anche se siamo consapevoli che non sarà facile, visto che si stanno annullando le manifestazioni di questo genere già fino al mese di giugno».

E il Comune sembra pronto a sostenere i settori dello spettacolo viaggiante, degli eventi e del turismo che sono, come sottolineato dall’assessore Travagli, tra i più colpiti da questa crisi economica a seguito dell’emergenza sanitaria: «si avvicina la Festività del Santo Patrono di Ferrara ed è la prima volta che la città si trova spogliata delle luci, dell’eccitazione e del divertimento portato ogni anno dall’arrivo della Fiera di San Giorgio con le sue sempre affascinanti e divertenti giostre. E la prospettiva per il settore degli spettacoli viaggianti non è delle migliori – dice l’assessore Travagli – perché non sono certo una categoria prevista nell’impianto governativo della fase della transizione e della prossima apertura per la ripartenza economica, forse nemmeno nel medio periodo visto che gli eventi e gli spettacoli sono da sempre sinonimo di aggregazione, un aspetto che ci viene negato per motivi sanitari». Ma l’amministrazione, assicura l’assessore, «è e sarà sempre vicina a questa importante attività produttiva e intende continuare a sostenerla. Stiamo già valutando un aiuto alle imprese che non sia solo di garanzia, ma reale e terremo conto delle esigenze espresse da questa categoria» —

Giovanna Corrieri

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