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Cultura, Ferrara sblocca i pagamenti

Accordo con gli organizzatori delle manifestazioni. Fabbri: «Faremo il possibile per garantire la ripartenza del comparto»

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Ferrara vuol tenersi stretta i suoi eventi culturali e aiutare gli operatori del settore. Il Comune ha sbloccato i pagamenti arretrati e conferma lo stop agli affitti nei locali di proprietà in favore delle associazioni.

Il via libera è arrivato lunedì durante un incontro in videoconferenza tra i rappresentanti del municipio (c’erano il sindaco Alan Fabbri, gli assessori Marco Gulinelli e Matteo Fornasini, più i dirigenti del settore manifestazioni culturali) e il coordinamento dell’Osservatorio Ferrara Cultura Eventi.

IL SINDACO

«La ripartenza va organizzata ma sono ottimista – dichiara il sindaco Fabbri –: come Amministrazione stiamo già lavorando per capire come ricalendarizzare gli eventi persi in queste settimane, prosegue la liquidazione dei contributi relativi al 2019 ed è confermata la sospensione degli affitti in spazi comunali per associazioni culturali ed aggregative. Faremo il possibile affinché finito il lockdown il settore riprenda al meglio le attività. Per fare questo – prosegue il sindaco di Ferrara – è necessaria una forte collaborazione e vediamo nell’Osservatorio un interlocutore importante con cui condividere le problematiche di questa fase complessa, le azioni di salvaguardia del tessuto culturale locale e, soprattutto, le progettualità da mettere in campo per poter garantire la ripartenza, non appena sarà possibile».

la collaborazione

La riunione è servita per mettere in chiaro che l’Osservatorio verrà coinvolto nei tavoli tecnici locali volti a definire e condividere le misure di sicurezza necessarie alla ripartenza. «L’Amministrazione – aggiunge Fabbri – si impegna a fornire il massimo sostegno per garantire che tutti gli eventi possano essere ricalendarizzati, supportando anche economicamente, compatibilmente con le esigenze di bilancio, quelle realtà che dovranno fare i conti con l’aumento di costi per la sicurezza e con una riduzione degli incassi. Chiaramente, affinché gli enti locali possano dare adeguate risposte in tal senso, sono necessari interventi nazionali, che auspichiamo e stiamo sollecitando, a partire dai tavoli regionali», conclude il sindaco.

GLI ORGANIZZATORI

Dal fronte degli organizzatori delle manifestazioni arriva un apprezzamento.

«Ringraziamo l’Amministrazione – afferma il coordinamento dell’Osservatorio – per aver riconosciuto l’importanza di un dialogo costruttivo con questo gruppo civico, nato non solo per misurare il danno e chiedere risposte immediate, ma anche per avanzare proposte e mettersi a servizio della città. Il nostro settore, infatti, è tra i più colpiti e probabilmente sarà tra gli ultimi a ripartire. È un settore che in questi anni ha garantito non solo intrattenimento ma anche e soprattutto socialità, aggregazione, qualità culturale e attrattività turistica, per questo bisognerà impegnarsi in uno sforzo comune per non disperdere il valore costruito con tanto lavoro» . Bene la collaborazione, aggiunge l’Osservatorio, «per impostare una ripresa che garantisca la massima sicurezza del pubblico e dei cittadini, senza dover rinunciare alla socialità. Andranno pensati nuovi modelli di organizzazione, fruizione e sostenibilità delle iniziative culturali. Noi siamo pronti a fare la nostra parte». —

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