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«È la crisi più grave degli ultimi 80 anni Servono sforzi unitari in aiuto al territorio»

Mario Bellini
«È la crisi più grave degli ultimi 80 anni Servono sforzi unitari in aiuto al territorio»

Il sindaco portuense Minarelli in prima linea  No al lavaggio stradale: i benefici sono dubbi 

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l’intervista

Anche il territorio portuense è in questo periodo messo in grave difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. Accanto ai temi più strettamente sanitari ne emergono altri e il sindaco Nicola Minarelli è in prima fila nel tentativo di risolverli.

Partiamo dal territorio e dalla sua economia: commercio, agricoltura, industria. Quel è la situazione?

«È ovvio che anche localmente rispettiamo le norme del codice Ateco del Dpcm e naturalmente siamo disponibili ad attivare in ogni momento tavoli specifici con le realtà produttive e commerciali del nostro territorio per confrontarci, cercare le soluzioni migliori e perché convinti che solo tutti insieme possiamo uscire dalla emergenza socio-economica più grave degli ultimi 80 anni».

Passiamo a un altro argomento di cui si parla: perché il Comune di Portomaggiore non ha ancora fatto la disinfezione delle strade e altri luoghi pubblici, a differenza di altre realtà?

«Non ci sono prodotti che sanifichino le strade in maniera incisiva. E badi, non lo dico io, ma l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ispra e altri enti. Affermano pure che anche l’amuchina (il suo equivalente per le strade, ovviamente) non serve. Anzi. Sostengono che il prodotto usato a fronte di dubbi benefici provoca sicuri danni collaterali all’ambiente, agli animali e anche alle persone».

Scusi sindaco, ma allora perché tante altre realtà fanno la sanificazione?

«Quello che i Comuni cui lei fa riferimento fanno è un semplice lavaggio delle strade chiamato impropriamente “sanificazione” e che nulla ha a che fare con il virus e la lotta alla sua diffusione. Io mi attengo alle linee guida della catena di comando nazionale e regionale che fino ad ora non ha previsto questo tipo di intervento. Se decideranno diversamente noi ci adegueremo immediatamente».

Altro tema caldo: le mascherine. Consigliate, obbligatorie, introvabili, fondamentali per molti virologi, facoltative secondo l’Oms. Si rischia a questo punto il caos totale nella mente del cittadino. Come siamo messi a Portomaggiore?

«È vero. Grande è la confusione sotto il cielo. Per fortuna negli ultimi giorni ne sono arrivate, in Comune, diverse tipologie e con il contributo determinante del volontariato le abbiamo imbustate e inserite nelle buchette postali. Mi risulta che anche nelle ferramenta sia ora possibile acquistarne dei pacchetti, credo, da dieci esemplari». —

Mario Bellini

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