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Emergenza coronavirus a Ferrara
EMERGENZA CORONAVIRUS

Ferrara, Mesola e Argenta ancora in lutto: sono quattro le ultime vittime del virus

Ferrara, Mesola e Argenta ancora in lutto: sono quattro le ultime vittime del virus

Una di queste, ospite della Residenza Manica. Nel Mesolano, cordoglio per i due anziani morti anche dal sindaco Padovani

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FERRARA. E adesso si sfiora quota cento, per le vittime nel Ferrarese dall’inizio dell’emergenza coronavirus: sono infatti altre quattro le vittime ufficializzate nella giornata di ieri in tutta la provincia di Ferrara per un bollettino che conteggia in totale 99 morti. Le vittime sono una donna e due uomini deceduti all’ospedale Sant’Anna di Cona, mentre un’altra donna è morta all’Ospedale del Delta di Lagosanto. Quattro decessi che ancora una volta colpiscono le singole comunità, quattro centri della nostra provincia: Mesola, di Argenta e di Ferrara.

CORDOGLIO NEL MESOLANO

Nel Mesolano, cordoglio per la morte di Ispide Roma, 87enne, nata a Mesola, ma da anni ospite di una casa famiglia a Bosco Mesola e di un uomo di 86 anni. L’anziana, che era ospite della Comunità Alloggio Bosco era stata ricoverata sin dall’11 marzo, prima all’Ospedale del Delta poi all’ospedale di Argenta e si è spenta alle 21. 45 di lunedì al Sant’Anna, poche ore dopo esservi stata trasferita. L’anziana – spiega la dottoressa Bellini – coordinatrice della Comunità Alloggio – era stata portata all’ospedale di Lagosanto «per problemi di salute che non erano legati al coronavirus». Poi quando l’ospedale del Delta è diventato ospedale-Covid, «la signora è stata trasferita ad Argenta dopo che i tamponi erano risultati negativi: solo negli ultimi giorni è diventata positiva, poi, purtroppo il decesso che ci hanno comunicato nella giornata di lunedì».

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PROBLEMI RENALI E IL COVID

L’anziano mesolano, invece, dopo un ricovero ospedaliero nel mese di febbraio all’ospedale del Delta, per problemi renali, era stato sottoposto ad intervento chirurgico e le sue condizioni erano sembrate in via di miglioramento. Una volta dimesso, però, si sono presentati nuovi problemi che hanno comportato un secondo ricovero, questa volta all’ospedale di Cento ed un ulteriore intervento chirurgico già programmato.

TAMPONI NEGATIVI E POI..

Purtroppo la scorsa settimana si sono manifestati problemi respiratori, che hanno determinato il trasferimento all’ospedale di Cona per sospetto Covid e ieri mattina alle 3. 10 la situazione è precipitata ed è, purtroppo, sopraggiunto il decesso. Per quanto riguarda i primi due tamponi che erano stati eseguiti su di lui a Cento, questi erano risultati negativi, ma il terzo, effettuato al Sant’Anna, ha dimostrato che l’anziano di Mesola aveva contratto il coronavirus.

Per entrambi gli anziani mesolani è previsto un saluto in forma strettamente privata nei rispettivi cimiteri, a Mesola per l’anziana e a Monticelli per quest’ultimo. Il sindaco Gianni Michele Padovani, addolorato per la scomparsa di altri due suoi concittadini, si unisce al dolore delle famiglie alle quali manifesta tutta la vicinanza della comunità mesolana. La terza vittima è un uomo di Argenta di 88 anni, che è deceduto lunedì sera all’ospedale di Cona: l’uomo che soffriva di patologie pregresse proveniva dalla Beneficenza Manica di Argenta.

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ANCORA AL MANICA

Dunque non accenna a diminuire l’emergenza deflagrata nelle case di risposo dell’Argentano, visto che con il decesso dell’anziano 88enne il numero delle vittime che erano ospitate nella residenza Manica salgono a 11. Una conferma, questa, che l’emergenza pur attenuata e adesso pur gestita e in via di miglioramento, parla ancora argentano. Infine la quarta vittima è una donna di 78 anni, di Ferrara, che era ricoverata dal 26 marzo scorso e si è spenta all’ospedale del Delta nella giornata di ieri: anche lei, secondo le informazioni sanitarie, aveva delle patologie pregresse.

POSITIVI "STAZIONARI"

Se il fronte dei decessi no accenna a diminuire, pressoché costante, anche quello relativo ai nuovi positivi rimane sugli stessi livelli. Secondo i dati ufficiali diramati con il bollettino di ieri pomeriggio e aggiornati a lunedì, i nuovi positivi sono 18, mentre i nuovi ricoveri toccano quota 25 e i tamponi in attesa di esito 126. Le persone entrate in isolamento domiciliare in tutta la provincia sono 42, mentre si fermano a 17 le persone entrate sotto sorveglianza telefonica. Infine, sono 83 le persone uscite dall’isolamento domiciliare e dalla sorveglianza. I dati “positivi” sul contagio riguardano i pazienti dimessi-guariti: lunedì scorso sono usciti dall’ospedale di Cona dopo settimane di ricovero, 5 ferraresi: due della città, due di Bondeno e uno di Poggio Renatico. –

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