La Nuova Ferrara

Ferrara

serravalle 

La filiale della Bper chiuderà il 22 maggio Si spera nel bancomat

La filiale della Bper chiuderà il 22 maggio Si spera nel bancomat

2 MINUTI DI LETTURA





Serravalle

Dal 22 maggio la filiale Bper di Serravalle chiuderà i battenti, una sorte che era già stata riservata alla filiale di Cologna due anni fa. Un fulmine a ciel sereno? Per nulla, perché le voci di chiusura circolano già da diverso tempo, addirittura da novembre dell’anno scorso, ma qualcosa ha fatto sì che il rinvio della chiusura arrivasse fino ad ora. Almeno fino all’emergenza Covid-19.

La notizia sta girando in questi giorni tra i serravallesi, preoccupati per l’avvenire del paese, che si sta impoverendo di servizi giorno dopo giorno. Dal canto suo la banca non ha ancora fatto comunicazioni ufficiali ai suoi clienti ma gli stessi dicono che, arrivati in banca per fare alcune operazioni, sono stati invitati a rivolgersi alla filiale di Berra.

Interrogato sulla chiusura, il sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni ha detto: «Questa è nuova», a significare che di questo stop non sono state avvisate nemmeno le istituzioni, come era successo per Cologna. Ora i cittadini si aspettano che rimanga in funzione almeno il bancomat, cosa non scontata visto che a Cologna fu chiuso anche quello.

«un film già visto»

«Un altro servizio viene meno nel nuovo Comune di Riva del Po – incalza Daniela Simoni, consigliere comunale della civica Gente di Riva del Po – smentendo ancora una volta la funzionalità di questa innaturale aggregazione. Ora il servizio bancario rimane solo a Berra con due sportelli: uno di Bper e uno di Monte Paschi. Questo, su 40 km di territorio, dovrebbe essere il servizio per un’intera comunità. Non c’è che dire, di opportunità questa fusione ne sta dando veramente tante – commenta ironicamente la Simoni –. Questo è un triste film già visto. Nell’ex Comune di Ro furono ben due le filiali a chiudere (una addirittura era la tesoreria comunale) e a nulla valse il tentativo dell’amministrazione pubblica di allora di opporsi a questa che è sempre una decisione unilaterale dell’azienda privata. Rimase a quel tempo solo lo sportello automatico per i prelievi e le ricariche. Ma la chiusura oggi di filiali da parte di Bper, è ancora più becera perché approfitta di un momento di debolezza e di emergenza collettiva. Del tutto incomprensibile poi la chiusura in una località come quella di Serravalle, che rappresenta il centro imprenditoriale e artigianale dell’intero Comune – conclude la Simoni –, un vero e proprio polmoncino vitale e produttivo che in questo modo è incolpevolmente colpito». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google