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La voce degli edicolanti: ma la categoria è sana

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Non ha parole il rappresentante degli edicolanti ferraresi, Antonio Palazzi: «È un fatto vergognoso, tutti siamo coinvolti in questa pandemia e ci stiamo aiutando: e allora che si arrivi a speculare anche sulle mascherine che noi edicolanti dobbiamo dare gratis ai cittadini...». È stupito, arrabbiato e ora si affida agli inquirenti, Finanza e Procura per far chiarezza. «L’ho saputo dal vice sindaco Lodi e sono esterrefatto: è sempre la solita storia della mela marcia in mezzo a tante sane. Abbiamo accettato e lo abbiamo fatto volentieri, essendo aperti come edicole, di svolgere un servizio ai cittadini. Ripeto, è deprecabile, non è giustificabile un fatto del genere».

Resta il fatto che, stando alle accuse, vendeva le mascherine invece di darle gratis. «Io la conosco, la edicolante, è sempre stata una persona corretta precisa, vien da dire che il coronavirus ha fatto perdere il controllo a tanti». E allora come spiegare un fatto del genere? «Mi dispiace e ripeto che non c’entra niente con la nostra categoria, ci dissociamo, farò una nota a tutti i giornalai iscritti e spiegherò cosa è successo, almeno quello che mi hanno riferito. È chiaro che non si può colpevolizzare tutti, e dire che gestisce l’edicola con madre e padre da decenni, la conosco, davvero non riesco a capire».

È il momento, ovvio, a rendere ancor più amara questa situazione: «Certo noi abbiamo garantito un servizio continuato, grazie anche al vostro lavoro di giornalisti, siamo a contatto coi cittadini, rischiamo, speculare così, no. Non riesco a giustificare, a capire la molla che ha fatto scattare questo che resta un fatto vergognoso». –

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