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«No a infiltrazioni mafiose» Scatta il piano di contrasto

«No a infiltrazioni mafiose» Scatta il piano di contrasto

Ieri in prefettura delineata una strategia per intercettare azioni criminali Occhi aperti in questa situazione emergenziale e sostegno alle famiglie fragili

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Delineata una strategia complessiva volta ad intercettare, attraverso un’attenta attività di intelligence territoriale, la possibile diffusione di fenomeni illegali che, approfittando della situazione emergenziale, potrebbero trovare un fertile humus nel disagio sociale e nelle difficoltà economiche, segnali premonitori per l’insorgenza di fenomeni illeciti e criminali.

Questo uno degli obiettivi esposti ieri nel corso della riunione in videoconferenza del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Michele Campanaro, per tracciare, nel contesto delle misure di contrasto poste in essere per contenere il contagio da Covid 19, un quadro sull’attività di monitoraggio del disagio sociale ed economico e di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e di ogni forma di illegalità.

È stata, in particolare, evidenziata la necessità di porre particolare attenzione alle dinamiche societarie delle filiere potenzialmente più esposte e, cioè, quelle agroalimentare, delle infrastrutture sanitarie, della gestione degli approvvigionamenti, specie di materiale medico, del comparto turistico alberghiero e della ristorazione, nonché dei settori della distribuzione al dettaglio della piccola e della media impresa.

In questo contesto, il prefetto ha rimarcato l’importanza della collaborazione delle associazioni di categoria e del settore creditizio e finanziario, quali “recettori sensibili” di possibili situazioni di criticità, chiamati quindi a darne immediata comunicazione alle autorità competenti.

Analisi investigativa

«È necessario effettuare un’attenta attività di analisi e approfondimento info-investigativa sul territorio, volta a cogliere tempestivamente ogni elemento sintomatico di possibili tentativi di infiltrazioni mafiose, rilevabili in particolare attraverso un’attenta valutazione degli indicatori di rischio connessi ai processi decisionali pubblici funzionali all’assegnazione di appalti, assicurando la massima circolarità informativa, che veda coinvolte tutte le Forze di Polizia e le altre istituzioni interessate, su tutte le Amministrazioni locali nella veste di stazioni appaltanti – ha sottolineato il rappresentante del Governo – L’avvio della cosidetta “fase 2” dovrà avvenire assicurando la ripresa delle attività economiche in un contesto di massima sicurezza per imprenditori e lavoratori, anche rispetto al potenziale pericolo di permeabilità con il panorama criminale».

Infine, in un’ottica di leale collaborazione interistituzionale, un preciso invito è stato rivolto dal Prefetto alle Amministrazioni locali, affinché provvedano ad attuare tempestivamente tutte le necessarie misure di sostegno in favore delle famiglie più esposte a condizioni di vulnerabilità sociale. —

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