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la ricerca dei pc 

Problemi di attrezzature per la corsa ai computer

Giovanna Corrieri
Problemi di attrezzature per la corsa ai computer

Tra smart working e teledidattica scarseggiano i prodotti più economici e di base Produzione rallentata dalla Cina, le giacenze sono ora limitate e si punta al riciclo

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Fra smart working e teledidattica quella delle ultime settimane è stata una richiesta di computer fuori dal normale che, abbinata al rallentamento della produzione in Cina, ha portato a dar fondo alle giacenze e saturato l’offerta presente sul mercato. Tant’è che il cliente che ancora fosse alla ricerca del suo Pc si troverebbe ora di fronte ad una varietà di modelli molto limitata e soprattutto costosa. Si sta facendo strada d’altro canto la pratica del recupero del dismesso, seguita da alcune aziende informatiche così come dal Comune di Ferrara che ha recuperato il progetto “tRicicloPc con Linux”: si sostituisce il vecchio sistema operativo e il computer torna praticamente nuovo.

Vendite raddoppiate

«Quest’anno rispetto al precedente abbiamo avuto quasi un raddoppiamento delle vendite dei portatili – racconta Roberto Vincenzi, vicepresidente Centro Computer di Cento – La costrizione di fare smart working ha infatti portato ad una richiesta del prodotto come non era mai successo prima».

Ma via via rispondere alle esigenze di tutti si è rivelato arduo: «non abbiamo più tutto ciò che i clienti vorrebbero: ora per esempio è difficilissimo trovare computer economici e si trovano invece quelli di fascia media e soprattutto alta, è come se – dice Vincenzi – il cliente volesse un’automobile e noi avessimo solo Ferrari. Così c’è chi cerca il suo modello altrove e chi è costretto ad aspettare almeno un mese. Alcuni esperti dicono infatti che a giugno gli acquisti dovrebbero tornare ad essere normali, ma solo perché quelli che hanno dovuto comprare per urgenza l’avranno già fatto». E a confermare il “sentore” di scarsa disponibilità di computer c’è anche Open1: «effettivamente abbiamo notato – dice il presidente Riccardo Maiarelli – difficoltà nel reperire Pc, forse a causa del blocco delle produzioni di componenti in Cina». Così recupero diventa parola d’ordine: per Open1 («anche noi stiamo recuperando computer dismessi per riadattarli alle necessità attuali», dice Maiarelli) e per il Comune che ha recentemente ripreso un progetto avviato nel 2005, nel tentativo di rispondere alle impellenti esigenze informatiche di molte famiglie trovatesi, causa emergenza sanitaria, bisognose di Pc e magari con scarse risorse economiche da investire nel settore. L’idea è quella di allungare la vita operativa di un computer considerato obsoleto sostituendo il sistema operativo con un sistema Linux Open Source attuale e aggiornato, per poi donarli a concittadini bisognosi, previsto per loro anche eventuale supporto tecnologico e una breve formazione online sui sistemi: nello specifico i destinatari saranno famiglie con reddito Isee basso, con preferenza per quelle con figli minorenni frequentanti le scuole, per individuare le quali il Comune collaborerà con l’emporio solidale “Il Mantello’’. L’appello è quindi rivolto alla città e a chiunque abbia un pc portatile, possibilmente provvisto di mouse e ancora funzionante in ogni parte, che potrà contattare il canale telegram Flug-tRicicloPc o inviare una mail a triciclopc@ferraralug. it.

Giovanna Corrieri

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