L’appello della pediatra: attenzione alta sui più piccoli
«I bambini non sono immuni, ma non sono nemmeno degli untori. Sul coronavirus impariamo tante cose ogni giorno e la situazione è in continua evoluzione. Certamente non bisogna prendere iniziative e nei confronti dei piccoli pazienti l’attenzione deve restare altissima, anche da parte dei genitori». La dottoressa Monica Malventano è pediatra di base ed ha l’ambulatorio a Voghiera. Per cercare di non lasciare sole le famiglie ha attivato un canale Telegram e gli aggiornamenti, i consigli sono costanti.
il ruolo del medico
«Ho visto un calo notevole di accessi in ambulatorio – dice la dottoressa –, i genitori hanno paura di eventuali contagi e tendono quindi a venire solo per situazioni molto urgenti saltando in generale i normali controlli». «Non ci sono e non ci possono essere delle regole assolute, tutti i casi vanno seguiti e capiti, certamente però è necessario che a stabilire se un bambino abbia o meno bisogno di essere visitato deve essere sempre il medico – va avanti la pediatra-. Questo per un motivo molto semplice. Abbiamo visto bambini positivi al Covid che presentavano i sintomi di una normale febbre, di un raffreddore ed in questo momento è fondamentale quindi rivolgersi agli specialisti che valuteranno cosa fare».
La Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) raccomanda ai genitori di non portare i bambini nello studio del proprio pediatria di famiglia o al pronto soccorso per comuni sintomi respiratori come tosse, raffreddore e febbre, e di telefonare prima al medico per ricevere consigli e indicazioni. «I medici devono continuare ad essere punto di riferimento, se qualcuno sta male deve curarsi, le modalità verranno indicate e nessuno sarà mai messo a rischio». —
A.B.
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