Ruzziconi confermato al vertice di Ami Ferrara
Sarà in carica per altri due anni: ci aspetta un periodo di grandi cambiamenti La Metropoli di Paesaggio verrà prolungata ad est del Volano col pontile a Baura
Nel segno della continuità. L’assemblea dell’agenzia della mobilità, composta da soci Provincia di Ferrara (per il 60%) e Comune di Ferrara (per il 40%) ha confermato l’incarico di amministratore unico dell’agenzia della mobilità di Ferrara a Giuseppe Ruzziconi. Nelle corso della riunione in teleconferenza di ieri è stato approvato anche il bilancio consuntivo 2019 e preventivo 2020, il rendiconto si è chiuso con un utile di 39mila euro che è stato accantonato a sostegno di interventi finalizzati alla mobilità sostenibile.
Ruzziconi, un passato da sindacalista nel quale ha ricoperto per alcuni anni anche l’incarico di segretario generale della Camera del Lavoro di Ferrara, è al vertice di Ami dal 2006: prima come presidente e dal 2010, quando l’azienda è diventa società a responsabilità limitata, in qualità di amministratore unico.
Una nomina di continuità ma che dovrà giocoforza andare incontro a un periodo di grandi cambiamenti per il trasporto pubblico come conferma lo stesso Rizziconi.
«Bisognerà mettere a sistema - dichiara - la mobilità sostenibile, per i prossimi anni anche alla luce dei cambiamenti che ha portato questa emergenza sanitaria. Occorrerà rivedere le corse del trasporto pubblico e puntare decisamente anche su altri tipi di mobilità come ad esempio la proposta della metropoli di paesaggio, che porterà breve anche ad un estensione a este del Volano con un pontile d’attracco a Baura per sfruttare meglio anche la mobilità fluviale.
«Dall’assemblea di Ami che si è tenuta in mattinata - dichiara Barbara Paron, presidentedella provincia - è emersa l’importanza che ha l’agenzia, per lo sviluppo di progetti orientati al cosiddetto “Green New Deal”, vera e propria chiave di volta della nuova crescita equa e solidale per il futuro. Una strategia complessiva che può vedere il nostro territorio come protagonista, partendo dalle potenzialità e fragilità che lo contraddistinguono. E la stessa emergenza sanitaria che stiamo attraversando può essere anche un’opportunità per pensare a un nuovo modello di sviluppo».
Durante la presentazione dei bilanci è stato fatto accenno a progetti di cui Ami è soggetto attuatore come “Aree interne” e “Metropoli di Paesaggio”, di cui forse ancora manca una piena consapevolezza circa le loro potenzialità e declinazioni sul territorio.
«Penso, per esempio - conclude Paron - alle relazioni con i Mab Unesco e al tema più generale della pianificazione territoriale, che vede coinvolta la Provincia insieme con tutti i Comuni ferraresi. Cogliere quest’opportunità dipende da noi e la Provincia ha nel proprio mandato amministrativo le diverse implicazioni del progetto “Metropoli di Paesaggio». —
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