Si fa il test sierologico alle donne da operare
Dalla prevenzione al follow up. Il percorso diagnostico terapeutico per la lotta al carcinoma della mammella comprende ogni passaggio sanitario che sostiene la presa in cura della paziente. E durante l’emergenza Covid, per non lasciare scoperte le esigenze delle pazienti, sono stati effettuati tutti gli aggiustamenti e adeguamenti necessari. Lo ha assicurato ieri, in teleconferenza stampa, la coordinatrice del Centro ferrarese Pdta mammella, Sonia Succi. La circolazione del virus ha condizionato anche questi percorsi riservati ai pazienti: è stato sospeso dal 10 marzo scorso, infatti, lo screening per la diagnosi preventiva. Le date degli esami mammografici vengono ancora riprogrammate; la sospensione però non ha riguardato le metodiche di approfondimento (2° livello), cioè gli esami dubbi o non negativi.
È rimasto attivo il percorso di accesso alle prestazioni senologiche urgenti. Tutti i casi sono stati valutati, sia in fase pre che post-operatoria, da un’equipe multidisciplinare.
Ogni precauzione, anche durante le visite, è stata adottata per evitare il rischio di nuovi contagi, ha aggiunto Succi.
Dall’inizio di aprile tutte le donne in programmazione chirurgica vengono sottoposte a test sierologico. L’attesa viene definitiva in base all’urgenza definita dalla diagnosi. Il trattamento radiologico non ha subito sospensioni: questo oggi sostituisce anche la Radioterapia intraoperatoria. Sono rimaste attive tutt e le consulenze: quella genetica, dietologica e per la genitorialità. È ferma la chirurgia ricostruttiva (anche il progetto Esteticamente Dh) mentre funziona il supporto psicologico in collaborazione con la Lilt. —
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