«Terre e Fiumi non ha bisogno di un uomo solo al comando»
COPPARO
Ìl gruppo UnioneSi sarà disponibile fino all’’ultimo a intraprendere un percorso comune, purché questo percorso sia legittimo e senza “uomini soli al comando”. Così il gruppo, civico e di centrosinistra, risponde alle dichiarazioni del sindaco Pagnoni, primo cittadino di Copparo, Pagnoni, in merito al bilancio dell’Unione Terre e Fiumi e del suo futuro. UnioneSì, con un approfondito documento ha esposto le proprie ragioni sia sul bilancio sia sulle considerazioni del sindaco sul valore e sul peso dei singoli sindaci. Le quote del bilancio richieste ai singoli Comuni sono inferiori a quelle del 2017.
BILANCIO IN REGOLA
In un momento difficile come questo, è la dimostrazione che si può chiudere un bilancio con i conti a posto. Poi, è logico, si può fare di più, e nessuno si sottrae, specie per quando riguarda le nuove necessità legate all’emergenza Covid. Serve un punto di partenza.
Infatti, nel documento, prendendo atto delle dichiarazioni di Pagnoni, si chiarisce: «Spiace aver dovuto votare a maggioranza il bilancio. L’Unione ha sempre deliberato unanimemente e anche stavolta si è fatto ogni sforzo possibile in questo senso. Tenere il bilancio bloccato in un momento come questo, anche perché comprende tutta la spesa per i servizi socio-sanitari del territorio, una priorità per tutti, sarebbe stato un gesto irresponsabile, anacronistico e soprattutto incomprensibile per i nostri cittadini».
VERSIONI DIVERSE
«Da ottobre si è discusso molto anche in giunta portando a circa 10 versioni diverse del bilancio. Per tutte si è sempre aspettato il contributo del Comune di Copparo. La critica, senza proporre una strategia o una organizzazione di servizi diverse, non basta».
Infine, si ribadiscono segnali di apertura, ma allo stesso tempo UnioneSì punta su precise indicazioni sul comportamento per il futuro dell’Unione: «Per quanto attiene alla riforma dello Statuto, la volontà è quella di arrivare a una sua modifica in senso di riconoscere maggior peso al comune più popolato; anche se ciò dovesse comportare una maggioranza di colore politico diverso dal nostro».
DEMOCRAZIA VINCENTE
La versione proposta dal centrodestra – spiega il gruppo UnioneSì– «che intende porre il sindaco di Copparo nelle condizioni di approvare le delibere da solo, è impossibile da ricevere. In questo modo solo il sindaco di Copparo deciderebbe cosa approvare e cosa no, compresa la quantità e qualità di servizi da erogare anche ai cittadini di Riva del Po e Tresignana. A quale titolo? Con quale legittimazione democratica e legale?». Tutti i sindaci, «e non uno solo», devono avere «pari dignità e responsabilità, così come i cittadini che rappresentano. Non si può trasformare l’Unione in una monarchia. Se succede, si spreca un lavoro di 30 anni», fatto da amministratori «lungimiranti con diverse provenienze politiche». —
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