Maresca invoca l’unità: dibattito senza più voti
Un «armistizio partitico», da qui a fine anno, mettendo da parte polemiche e conflitti politici in nome dell’unità contro l’emergenza coronavirus. È la proposta che il vicepresidente del consiglio comunale Dario Maresca rivolge con una lettera aperta ai politici ferraresi. Una tregua per abbandonare i consueti strumenti politici: «accantoniamo il metodo delle decisioni a votazione, sforziamoci di sederci attorno a un tavolo, maggioranza, minoranza, ma anche rappresentanti della società, e di ragionare e confrontarci fino ad arrivare a scelte condivise». Le sedi di confronto ci sono già: «le commissioni consiliari, allargate a rappresentanti delle categorie, dei lavoratori e del terzo settore, per confrontarci ed elaborare proposte, invece che per difendere o attaccare a prescindere le proposte della giunta». Un dibattito necessario a fronte di «un bilancio comunale da riscrivere per rispondere alla nuove necessità». Un compromesso difficile, ammette Maresca, ma non impossibile «se ciascuno farà un passo vero l’altro». Una scelta che viene sì dalla minoranza ma «in un contesto mai vissuto prima d’ora». —
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