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Nel Ferrarese altri 22 ricoverati Ma in Regione i contagi calano

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Un bollettino provinciale a tinte fosche, quello compilato dalle autorità sanitarie il giorno di San Giorgio. Oltre ai 9 decessi registrati in 24 ore, record negativo dall’avvio del monitoraggio sul territorio, notizia di cui parliamo a parte, c’è da segnalare il numero dei nuovi positivi (23) e dei ricoverati: 11 all’ospedale di Cona e 11 all’ospedale del Delta (7 residenti a Ferrara, 5 a Comacchio, gli altri ad Argenta, Cento, Codigoro, Fiscaglia, Vigarano). Mentre i posti letto nelle Terapie intensive continuano a liberarsi, negli ospedali affluiscono nuovi ricoveri di persone che potrebbero aver contratto la pandemia ma non sono state ancora sottoposte a tampone. Risultano quasi tutti occupati i posti per Covid sospetti nei due reparti dedicati del Sant’Anna e anche quelli riservati all’ospedale del Delta risultano disponibili in poche unità. E continua ad impennarsi, intanto, il numero dei tamponi in attesa di esito che ieri è schizzato a 232 unità, un dato che sconta il grande numero di test effettuato su personale e ospiti delle case di riposo, in particolare a Codigoro e Mesola, dove si aspetta l’esito rispettivamente di 45 tamponi e 72.

I tempi di risposta continuano ad essere più lunghi rispetto alla capacità delle aziende sanitarie di processare gli esiti.

In tutta la Regione, come ha comunicato ieri il commissario Sergio Venturi, i nuovi positivi sono stati 289, confermando l’andamento in calo rafforzato dalla crescita (463) dei guariti, in numero altamente superiore rispetto agli altri 65 lutti. Decessi che vedono però il Ferrarese il territorio più colpito dopo Parma (12) e Bologna (11). I tamponi eseguiti ieri sono stati 5.273, e a questo proposito Venturi ha voluto chiarire che, se all’inizio dell’epidemia si eseguivano appena 2.500 tamponi alla settimana, «era semplicemente perché non ce n’erano. Se oggi ci avviamo a eseguire 100mila tamponi a settimana, è perché le imprese si sono messe a produrre più tamponi e più reagenti, e a renderli disponibili». Dei 289 i pazienti positivi (in base al luogo di diagnosi) oltre a quelli di Ferrara, 53 sono a Piacenza (3.356 in tutto), 26 a Parma (2.999), 45 a Reggio Emilia (4.482), 18 a Modena (3.490), 54 a Bologna (3.612, rimarcando i zero contagi di Imola), 37 a Rimini (1.911), 8 a Forlì (841), 9 a Cesena (630) e 15 a Ravenna (956, sempre meno distante da Ferrara). Se il coefficiente R0 è già sceso sotto l’indice 1 (vuol dire che un solo malato non basta contagiare un’altra persona), un altro fattore che Venturi rileva con ottimismo è il calo generalizzato di ambulanze intervenute per sospetti Covid, in numero sei volte inferiore rispetto ai giorni del picco. Sul fronte dei test, Venturi ha detto che tra una decina di giorni, una volta accreditati i laboratori, i cittadini potranno rivolgersi ai privati per i test sierologici che però, ha avvertito, non danno la patente di immunità ma fotografano lo stato attuale. Infine, grazie all’associazione “Aiutiamoci” che riunisce un pool di imprenditori, ogni settimana per un mese saranno donati 200-300 caschi per la ventilazione. —

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