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Da lunedì si potrà prendere cibo d’asporto

Nuova ordinanza regionale. Intanto Ferrara fa spazio in strada ai tavoli dei pub: via Mayr pedonale e nuovi dehor gratuiti

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Ieri sera è uscita una nuova ordinanza regionale, in vigore da lunedì. Novità principale è che in tutta la Regione si potrà prendere cibo da asporto in tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e parte di attività artigianali (rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio). Ma questo solo dietro ordinazione on-line o telefonica e quindi in modo contingentato, per evitare assembramenti fuori e la presenza di non più di un cliente nel locale. Negli esercizi attrezzati, il ritiro potrà avvenire anche dall’auto. Non si potrà mangiare sul posto. La vendita del cibo da asporto resta vietata ad esercizi e attività che si trovano in aree o spazi pubblici in cui è vietato o interdetto l’accesso.

Altra novità, il via libera all’attività degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia – solo per appuntamento –, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale. Infine, in arrivo 4.5 milioni di mascherine, 500mila per chi lavora nel trasporto pubblico.

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«Lavoreremo su tutte le misure di sostegno per la ripartenza di bar, pub e ristoranti. Bene la proposta di Ascom sull’utilizzo di spazi più ampi per la sistemazione dei dehor, senza costi aggiuntivi e stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la tassa di occupazione del suolo pubblico che avevamo già tagliato del 30%. Per Ferrara la Fase 2 deve diventare occasione di rilancio se saremo uniti e pronti a trovare, tutti insieme, le soluzioni più intelligenti e innovative per rispondere ai nuovi bisogni di sicurezza sanitaria». Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, accoglie l’invito di Ascom a rivedere in termini di organizzazione l’utilizzo degli spazi urbani, in particolare del centro.

LA PROPOSTA

«Abbiam ricevuto da Ascom la proposta di allargamento delle distese dei pubblici esercizi in vista dell’estate, che prevede la pedonalizzazione di via Carlo Mayr nel tratto in cui è forte la presenza di locali, l’utilizzo di piazza Verdi per l’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, pub e ristoranti e soluzioni simili per via Saraceno, anch’essa a forte caratterizzazione enogastronomica. Siamo favorevoli alla proposta, la valuteremo nel dettaglio non appena dal Governo uscirà il Decreto relativo alla ripartenza di tale comparto»; riapertura ipotizzata il 18 maggio.

Sempre Ascom ha chiesto una riduzione del 50% del canone annuale di occupazione suolo pubblico e l’esenzione totale per il periodo di chiusura imposto dall’emergenza sanitaria. Fabbri precisa che «la volontà dell’amministrazione è quella di favorir al massimo la ripresa del settore anche con sgravi importanti sulle aliquote comunali». E ricorda che nel bilancio di previsione «avevamo già previsto una riduzione del 30% della Cosap e siamo disponibili ad abbassare ulteriormente l’aliquota per sostenere al massimo i locali, tra i più danneggiati dal lockdown, garantendo fin da ora la gratuità dell’occupazione di suolo pubblico sulla totalità degli ampliamenti delle distese».

Per la definizione delle misure dei singoli settori, il sindaco rimanda confronto e decisioni al Tavolo Ferrara Fase 2 – La città ri-Parte, convocato dal Comune subito dopo la pubblicazione del decreto ministeriale per la ripartenza, e al quale saranno chiamati tutti gli attori economici del territorio. —

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