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Domani l’arcivescovo ricorda don Rizzo

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JOLANDA DI SAVOIA

La santa messa di domani, III domenica di Pasqua, celebrata a Jolanda di Savoia, sarà l’occasione per l’arcivescovo Gian Carlo Perego di ricordare – a 75 anni dalla Liberazione dell’Italia – un uomo di speranza e un parroco di campagna che ha dato la sua vita per la verità e la libertà: don Pietro Rizzo, che fu parroco a Jolanda da 1933 al 1944. La celebrazione potrà essere seguita domani sul sito diocesano (www.arcidiocesiferraracomacchio.org) a partire dalle ore 9, e alle ore 18 su Telestense.

LA BIOGRAFIA

Don Pietro Rizzo, giunto come parroco nel 1933 a Jolanda di Savoia, trovò una comunità di braccianti agricoli poco istruiti e mal pagati nonostante il duro lavoro. Fu vicino alla gente con coraggio e coerenza, curando l’educazione dei giovani e, per questo, guardato con sospetto dai fascisti. Prelevato dalla canonica il 28 marzo 1944 dalla Guardia repubblicana fascista, perché considerato un oppositore al regime e alla guerra, fu fucilato insieme ad altre quattro persone nella golena del Po e sepolto nel cimitero di Goro come “sconosciuto”.

Recentemente la chiesa, per volontà di don Giancarlo Montoncello, parroco dal 1977 al 2018, è stata dipinta e decorata con scene tratte dai Vangeli, sia nell’abside che nelle navate. Tra i ritratti anche figure di santità della chiesa ferrarese, e il ritratto di don Pietro Rizzo.

Attualmente Jolanda conta circa 2.300 abitanti e 930 famiglie. La parrocchia è affidata alla guida di don Mauro Benazzi, che, con l’aiuto degli accoliti Riccardo Rizzioli e Eolo Giorgio Folla, cura anche la parrocchia di Le Contane. —

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