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il caso  

«Gli anziani partigiani? Si ammalino pure» Militare leghista nei guai

M. puli.

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È una tempesta quella che si è abbattuta su Francesco Lasaponara, maggiore dell’Esercito e insegnante ai corsi all’European Personnell Recovery Center, nella base di Poggio Renatico. Le sue dimissioni dalla Lega non sono bastate a placare l’indignazione di quanti hanno scritto commentando negativamente il suo post di giovedì. Nel quale il consigliere comunale della Lega (a Forlì) ha scritto che «se anziani partigiani ed altri esponenti Anpi vogliono radunarsi per celebrare nonostante il virus, perché fermarli? Anzi, andrebbero incoraggiati a farlo. Ed è giusto che celebrino spalla a spalla con i propri compagni. Ovviamente poi, se dovessero ammalarsi dispiacerebbe molto, ma è un rischio che dobbiamo assolutamente correre». Parole che non sono passate inosservate. Malgrado le sue scuse. Va ricordato che l’European Personnel Recovery Center (Eprc), è centro europeo per il recupero di persone da aree di crisi.

Tra le reazioni più dure, quella di Ilaria Baraldi consigliere comunale Pd a Ferrara la quale, tra le altre cose, afferma di «sentire un senso d’impotenza e frustrazione, superiori forse alla rabbia e alla indignazione, nel leggere le aberranti dichiarazioni di un consigliere comunale leghista di Forlì che infanga – conclude la Baraldi – la festa della Liberazione, l’Anpi, la storia cui dobbiamo oggi la nostra democrazia. Quella democrazia che consente a questa persona di scrivere quello che pensa. Quella democrazia che dobbiamo saper proteggere meglio, perché avere la libertà di dire quello che si pensa non può tradursi nel diritto di sporcare la festa nazionale per eccellenza, o di augurare la morte a chi la vuole onorare». —





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