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Emergenza coronavirus a Ferrara
EMERGENZA CORONAVIRUS

Sei nuove vittime, c'è anche un 51enne

Sei nuove vittime, c'è anche un 51enne

Tre nuovi decessi di ospiti del Manica compreso un coltivatore di Ostellato. Anonimo paga il funerale a donna di Traghetto

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FERRARA. Altri sei decessi (quattro di giovedì e due di ieri) a rendere sempre più pesante il bilancio delle vittime in strutture ferraresi del coronavirus. Sei nuovi lutti che rendono ancora più tragico il bilancio argentano, infatti tre di queste vittime provenivano dalla residenza Beneficenza Manica, dove ad oggi il totale degli ospiti deceduti è 14.

LUTTO A COMACCHIO

La vittima più giovane(nonché fra le più giovani del Covid-19 nel Ferrarese) è il 51enne Roberto Benini di Comacchio. Si è spento giovedì poco dopo le 14, all’ospedale del Delta: era il primo contagiato nel territorio lagunare. L’uomo, residente ai Lidi da molti anni con la moglie ed il figlio più giovane, era ricoverato all’ospedale laghese addirittura dal 12 marzo scorso. Vent’anni fa Benini, nativo di Bologna, era rimasto paralizzato agli arti inferiori a seguito di un gravissimo incidente in moto. La vita, segnata dal drammatico episodio, era drasticamente cambiata, tant’è che l’uomo dopo aver lasciato il lavoro, si era trasferito con la moglie Monica e il figlio Alessandro in un appartamento sulla costa. Da tempo affetto da altre patologie, Benini era anche stato sottoposto ad intervento chirurgico e soffriva di disturbi cardiaci. L’altro ieri, dopo un mese e mezzo di ricovero in terapia intensiva a Valle Oppio, le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. La moglie è una delle tante operatrici che hanno animato i mercatini estivi ai Lidi, mentre il figlio Alessandro è uno stimato cameriere. Il 52enne lascia anche il figlio Andrea, accorso da Bologna. L’ultimo saluto ci sarà lunedì, in forma strettamente privata, con un semplice raccoglimento in preghiera nella camera mortuaria dell’ospedale del Delta.

LUTTO A OSTELLATO

Fra i tre decessi del Manica anche quello del 75enne Carletto Bolognesi di Ostellato, per chi lo conosceva Giancarlo. Coltivatore diretto per tutta una vita assieme alla moglie Elvia, nonché ostellatese doc, Bolognesi pur forte fisicamente si trovava da qualche tempo ospite del Manica, in quanto dializzato. «Lo portavano a Cona tre volte alla settimana per la dialisi - racconta la moglie -, ad un certo punto ha accusato la febbre, così dal Manica mi hanno chiamato per dire che lo avevano ricoverato».

E al Sant’Anna il 75enne è andato lo scorso 24 marzo, finché giovedì è stato sottoposto nuovamente a dialisi ma nel pomeriggio (alle 16.20) è deceduto: «Fra la chiusura del Manica e il ricovero non lo vedevo ormai da due mesi. Senza poterlo salutare un’ultima volta è ancora più triste». Bolognesi oltre alla moglie, lascia il figlio Sandro, la nuora, il fratello, la sorella e i nipoti. Martedì la benedizione direttamente a Cona, poi l’ultimo viaggio per la cremazione a Ferrara.

LA STORIA

Morto il marito nel 2014, la 90enne ospite di Villa Aurora a San Nicolò, morta mercoledì a Cona era rimasta senza parenti e assistita da un tutor e dal personale di Villa Aurora. Il suo decesso impone ora le esequie: un 58enne argentano che ha voluto restare anonimo, forse amico di famiglia, ha deciso di far fronte alle spese del funerale. Un gesto d’amore verso il prossimo incommensurabile e dall’alto significato morale. Il funerale si terrà mercoledì quando la salma della donna 90enne dalla camera mortuaria di Cona farà l’ultimo viaggio al cimitero di Traghetto.

IL BOLLETTINO

Codigoro protagonista in negativo sul fronte contagi: 40 i ricoveri complessivi (compresi i domiciliari), 16 dei quali da Codigoro; 19 positivi su 197 tamponi refertati (14 a Codigoro); 210 tamponi in attesa (65 da Mesola e 43 da Codigoro); 53 nuove persone in isolamento o sorveglianza domiciliare contro le 52 che ne sono uscite. —

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