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Senza più soldi chiede cibo ai carabinieri Dalla telefonata d’aiuto scatta “l’adozione”

Fabio Terminali
Senza più soldi chiede cibo ai carabinieri Dalla telefonata d’aiuto scatta “l’adozione”

Un pensionato di Berra in difficoltà non ha esitato a chiamare il 112 I militari in questo periodo stanno soccorrendo altri nuclei familiari 

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la storia

Era quasi l’ora di mettersi a cena, solo che la tavola rischiava di restare drammaticamente vuota. E non sarebbe stata la prima volta. Anzi, il rischio assomigliava molto a una certezza. Così ha preso il telefono e chiamato il 112: «Pronto, carabinieri? Sono rimasto senza soldi e non ho niente da mangiare. Potete per favore portarmi qualcosa?».

Una storia di solitudine e di povertà, una di quelle che il coronavirus, soprattutto quando l’emergenza sanitaria sarà terminata per lasciare spazio a quella sociale ed economica, ci butterà in faccia senza troppo riguardo.

Ma questa, fortunatamente, è anche una storia a lieto fine. Perché i carabinieri della stazione di Berra, comandata dal maresciallo Nicola Rauli, a quella richiesta di aiuto hanno risposto. E, senza esitare, sono andati da quell’uomo, un 65enne, con del cibo.

la richiesta d’aiuto

Erano circa le 18 di giovedì quando i carabinieri di Berra hanno ricevuto una telefonata. Dall’altra parte del telefono c’era un 65enne, che ha detto di essere rimasto senza cibo e di non essere in grado, in quel momento, di poterne comprare ancora. Anche perché può contare su una fonte molto misera, ovvero una pensione di poco superiore ai 400 euro mensili. La sua era una richiesta di aiuto seria e i carabinieri non hanno avuto dubbi di sorta. Peraltro la condizione disagiata dell’uomo, che vive solo in un’abitazione che si trova tra Berra e Cologna, è piuttosto nota. Tanto che non era la prima volta che manifestava le sue difficoltà. Chiedendo di poter mettere qualcosa sotto i denti. I militari si sono mossi immediatamente con l’obiettivo di portare a casa di quell’uomo dei beni alimentari. Una sorta di “adozione” quindi, perché l’assistenza continuerà.

anche una madre con 8 figli

Una vicenda che spiega molto di come in questo periodo l’Arma dei carabinieri, oltre ad assicurare la consueta attività di controllo sul territorio, sia un corpo vicino alle necessità della popolazione più bisognosa.

A Berra, d’altronde, casi analoghi c’erano già stati in questo periodo particolare. I carabinieri nei giorni scorsi hanno consegnato del cibo a famiglie immigrate e anche a una donna che è agli arresti domiciliari con otto figli. Ed è stata contattata la Coop di Berra per vedere se mettendo assieme le forze si è in grado di fare di più. —

Fabio Terminali

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