Due nuove vittime, positivi in “frenata”
Deceduto un 87enne di Ripapersico ospite della Manica e un 75enne di Migliaro: per quest’ultimo oggi minuto di silenzio
FERRARA. Nuovo aggiornamento per le vittime ferraresi di coronavirus e totale che sale a 117 con le due persone, entrambi uomini, decedute ieri mattina. Entrambi sono morti poco prima delle 10 all’ospedale di Cona ed entrambi legati ai focolai argentani. Ieri è stata anche una delle giornate con meno positivi in assoluto e, soprattutto, in rapporto ai tamponi processati, anche se il numero complessivo dei ricoverati è ancora abbastanza alto.
I DECESSI
La vittima più giovane è un uomo di 75 anni di Migliaro, che soffriva di problemi diabetici. Per questo motivo è stato prima ricoverato all’ospedale del Delta, dove è stato sottoposto a tampone, risultato negativo. Poi a fine marzo, nel pieno dell’emergenza coronavirus, è stato trasferito al Mazzolani Vandini di Argenta, dove ha mostrato i primi sintomi del virus, motivo per il quale il 6 aprile è stato nuovamente trasferito, nel reparto di terapia intensiva del Sant’Anna, dove è deceduto ieri mattina. L’uomo lascia un figlio, al quale sono andate anche le condoglianze del sindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi, che oggi alle 12 ha chiesto un minuto di silenzio in tutta la comunità in segno di lutto.
L’altra vittima è un uomo di 87 anni di Ripapersico, che da alcuni anni era ospite della residenza Beneficenza Manica di Argenta. Anche per questo anziano erano presenti patologie croniche. Risultato positivo al tampone a cui è stato sottoposto nella struttura, lo scorso 3 aprile è stato ricoverato al Sant’Anna di Cona, reparto Covid, dove ieri mattina è deceduto. L’87enne lascia moglie e due figli; esequie fissate per mercoledì pomeriggio.
LUTTO A COMACCHIO
Profondo cordoglio a Comacchio per la morte di Roberto Benini, il primo contagiato da coronavirus nel territorio lagunare. L’uomo, residente ai Lidi da molti anni con la moglie ed il figlio più giovane (cameriere stimato sul litorale), era entrato all’ospedale il 12 marzo scorso, deceduto giovedì dopo le 14 nel reparto di terapia intensiva. Oltre alla moglie e al figlio che vivevano ai Lidi con lui, lascia anche un altro figlio, residente a Bologna, città di origine di Benini.
IL BOLLETTINO
Il bilancio di giornata riporta 6 tamponi positivi, il che porta ad 880 il numero dei contagiati dall’inizio dell’emergenza in provincia. Colpisce soprattutto il rapporto con i tamponi risultati negativi, addirittura 216, tra i quali 70 (su 70) da Mesola, dove si attendevano con una certa apprensione gli esiti dei test alla Comunità alloggio di Bosco: il risultato «ci conforta particolarmente perché significa che hanno lavorato bene tutti, “blindando” la struttura» ha commentato il sindaco Michele Gianni Padovani. Anche a Codigoro sono stati ufficializzati 24 tamponi negativi, provenienti in gran parte dal centro socioriabilitativo Il Faro. Ma sono arrivati importanti risposte da Cento, Fiscaglia e dalla stessa Ferrara. Resta comunque elevato lo stock di tamponi da processare, in quanto si attendono 196 responsi, 50 dei quali a Ferrara, 27 a Codigoro e 26 ad Argenta.
Non ci sono stati ricoveri in terapia intensiva, ma nei due ospedali Covid sì: 17 a Cona, dei quali 8 provenienti da Ferrara e uno da fuori provincia, e 5 a Lagosanto. Si tratta di una spia del fatto che il virus è ancora in grado di colpire con incisività a livello provinciale. Da registrare anche 26 persone entrate in isolamento domiciliare e 15 in sorveglianza a casa, da dove peraltro sono uscite 36 persone. Sono state nel frattempo dimesse due persone, entrambe da Cona, tra le quali una giovane di 24 anni di Poggio Renatico. Il totale dei dimessi dall’ospedale cittadino a partire dal 14 marzo è di 142 persone, mentre da Delta sono usciti 48 pazienti sempre da quella data. Tra il personale del S.Anna si sono fino ad ora negativizzati 14 dipendenti, mentre 13 sono i sanitari ancora positivi. —
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