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Ex Botteghe, recupero rinviato «A rischio i fondi già ottenuti»

Ex Botteghe, recupero rinviato «A rischio i fondi già ottenuti»

Il candidato sindaco Farina critico con le ultime decisioni dell’amministrazione «Troppi progetti slittati, penso anche al campo sportivo e all’edilizia scolastica»

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Il diverso cronoprogramma per l’atteso intervento di recupero delle ex Botteghe collegate alla biblioteca, dietro il municipio, non poteva passare inosservato per l’ex assessore (e architetto) Diego Farina, che in questo progetto ha creduto, ottenendo dalla Regione ben 550.000 euro a fondo perduto, il 75% del totale della somma prevista.

«In un momento storico di grande incertezza - a cui nessuno era preparato - mi sembra che le variazioni di bilancio apportate dall’amministrazione copparese non vadano nella direzione auspicata - dice il candidato sindaco del centrosinista -: nessuna strategia o visione globale, nessuna operazione strutturale, tutti interventi fini a se stessi, oltretutto difficilmente realizzabili nel 2020, utili solo a produrre i comunicati stampa del nuovo portavoce. Sono ovviamente dispiaciuto dei continui rinvii di alcuni progetti (fra cui quello delle ex Botteghe), ma non si dica che lo slittamento degli stessi dipende dal coronavirus. Da mesi si perpetua questa situazione e da mesi sollecito la giunta in consiglio comunale: in risposta ho solo ottenuto comunicazioni di slittamento e nessuna garanzia sul mantenimento dei finanziamenti regionali già ottenuti, col rischio di restituirli e perderli per sempre».

il rischio

«A causa di tutti questi rinvii, gli investimenti di quest’anno aumentano solo sulla carta, ma i cittadini non vedranno nulla di compiuto. E ciò vale per le Botteghe, come per gli interventi al campo sportivo, lo slittamento della manutenzione stradale, l’edilizia scolastica ferma da un anno. Il problema, a cui gli amministratori non hanno ancora avuto modo di rispondere è la distanza tra le parole e i fatti: noi siamo qui per discuterne e per dare il nostro contributo, a patto che vi sia la disponibilità a confrontarsi da parte del Comune, lasciando da parte preconcetti, arroganza e atteggiamenti difensivi, che sin qui hanno troppo spesso sostituito una sana discussione. Ho avuto l’impressione che su alcuni temi si sia fatto nulla o l’opposto di ciò che era stato impostato in precedenza solo per il gusto di farlo, facendo perdere opportunità e tempo prezioso. Si guardi il tema degli affidamenti scolastici triennali, ora proposti con le medesime bozze a cui aveva lavorato la precedente giunta ed esattamente come l’opposizione aveva suggerito, ma fummo tacciati di strumentalizzazione. Rinvio di un anno, peccato che ciò significhi instabilità e incertezza sulla pelle dei bimbi e delle loro famiglie».

la ripartenza

Mirino puntato da Farina pure sull’immediato futuro: «Mi sembra manchi la consapevolezza di dover strutturare la Fase 2, senza per forza aspettare gli interventi dall’alto, ma organizzando in modo condiviso con tutte le forze sociali e politiche il proprio territorio, preparando misure idonee e di sistema, e abbandonando la pratica dei continui annunci “vuoti” sulla stampa. E in merito all’Unione, esprimo grande preoccupazione: Copparo non può isolarsi dal territorio, può essere fondamentale affinché l’Unione si affianchi al Comune nel mettere a disposizione nuovi strumenti e tutele per cittadini e imprese in questa fase di crisi. In un momento come questo si decide di destinare soldi pubblici per finanziare consulenze finalizzate all’uscita di Copparo dall’Unione, operazione anacronistica che aumenterebbe incertezze». —

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