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Fiori per dire grazie alla loro comunità Omaggio ai filesi dagli ospiti di Villa Vittoria

Giorgio Carnaroli
Fiori per dire grazie alla loro comunità Omaggio ai filesi dagli ospiti di Villa Vittoria

Egidio Checcoli, fondatore e ora volontario, fiero dei ragazzi con handicap e di chi li segue: qui un centro d’eccellenza 

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la storia

Tante sono le comunità di accoglienza che a causa della pandemia sono sotto i riflettori e le attenzioni delle autorità sanitarie. Centri sparsi in tutta la provincia che stanno vivendo momenti d’ansia per la perdita dei propri ospiti e anche per le misure restrittive attuate a protezione di coloro che ci vivono.

Da Filo arriva un segnale incoraggiante, uno di quei gesti che “fa bene alla salute”, perché è carico di significato e di grande altruismo. Un segnale tangibile alla comunità filese viene dai ragazzi portatori di handicap del centro riabilitativo sociosanitario di Villa Vittoria.

IL RACCONTO

«Fra ospiti e personale di servizio – riferisce Egidio Checcoli, fondatore di questo centro quando era presidente provinciale di Legacoop e oggi volontario – sono una quarantina. Oltre al fatto che non si registrano casi di positività al covid-19, c’è stata un’iniziativa credo importante: la cooperativa Ambra, che gestisce questa struttura, ha deciso di donare dei fiori della loro serra e noi volontari li abbiamo distribuiti a una cinquantina di famiglie vicine al centro. Un gesto semplice ma significativo, a conferma che questa struttura è ben integrata con il territorio e in particolare la comunità filese».

OLTRE L’INTEGRAZIONE

Infatti, oggi più che mai, la gente di Filo, sia dalla parte romagnola che argentana, non solo ha accettato e accolto il centro residenziale, ma di fatto l’ha anche protetto: «Ciò – aggiunge Checcoli – è molto di più di una buona integrazione e non a caso è considerato un centro di eccellenza a livello regionale».

Il ricordo va al lontano 20 giugno 1997, quando cioè questa palazzina di Villa Vittoria (residenza estiva di un grande proprietario terriero e di proprietà della cooperativa agricola “Bellini”) venne inaugurata dal viceministro alla sanità del primo Governo Prodi, senatrice Monica Bettoni, alla presenza delle autorità del territorio. Da allora, le giornate vengono scandite con programmi precisi «e di cui ci sentiamo orgogliosi per i risultati conseguiti in questi anni sotto il profilo terapeutico. Si tratta – spiega Checcoli – di un traguardo importantissimo, dietro al quale c’i sono l’impegno e la pazienza di persone dotate di un’eccellente professionalità e di molto amore verso il proprio lavoro».

IL LORO GRAZIE

Gli ospiti, infatti, sino al momento in cui è scattata l’emergenza, hanno frequentato i mercatini settimanali, mettendo in mostra i loro prodotti coltivati a Villa Vittoria, gli stessi fiori che, da ieri, sono stati consegnati alle famiglie, che hanno accolto a braccia aperte coloro che, oggi, sentono questa vicinanza e l’hanno ricambiata con un fiore. —

Giorgio Carnaroli

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