Inizia la lotta alla zanzara Attenzione ai trattamenti
Il Comune dà il via alla disinfestazione Ma anche i cittadini devono fare la loro parte con vasi e giardini
BONDENO
Il Piano regionale per la lotta alla diffusione della zanzara è già stato pubblicato e diffuso, di conseguenza i singoli Comuni si stanno attrezzando per fare la loro parte. Per contenere il disagio provocato dall’insetto, che è tradizionale compagno di viaggio nel periodo estivo, ma anche vettore di numerose infezioni. Cosa che vale sia per la zanzara comune, presente da sempre sul territorio e la zanzara tigre. Nel corso degli anni, infatti, si sono verificati casi di febbre Chikungunya e numerosi casi di West-Nile nel corso del 2018.
i trattamenti
Le autorità sanitarie hanno da tempo sottolineato l’assoluta eccezionalità di trattamenti adulticidi invasivi, con prodotti che possono avere conseguenze sulla salute dei cittadini, ma invitano allo stesso tempo i vari enti locali a mettere in campo le azioni necessarie per la prevenzione. Quindi, niente ristagni d’acqua in fontane non utilizzate, vasi e sottovasi. Va quindi trattata l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, e qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio) ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida.
cosa fare
«Come negli anni scorsi – dice il sindaco Simone Saletti – sono chiamati a fare la loro parte gli stessi cittadini, mantenendo pulite le loro proprietà, evitando cumuli di materiali e sfalciando periodicamente il verde, evitando ristagni d’acqua. Il Comune farà la sua parte, in modo da arrivare insieme ad un risultato soddisfacente nel contenimento della diffusione della zanzara».
La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta, provvedendo alla ripetizione del trattamento in caso di pioggia. Rimane vietato dall’ordinanza del sindaco anche il fatto di mantenere cumuli di rifiuti negli spazi di propria pertinenza, mentre vige l’obbligo di sfalciare regolarmente prati, siepi, evitando ristagni di acque meteoriche.
Nei cimiteri, inoltre, laddove non sia presente acqua trattata con larvicidi, i vasi portafiori andranno riempiti con sabbia inumidita. «I gestori di serre, vivai, esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari – aggiunge l’ordinanza – devono fare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di specie esotiche». —
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