Lavoro, sgravi e sostegno ai deboli Le opposizioni lanciano le proposte
Pd, Lega e Forza Italia mettono sul tavolo le loro idee Domani il confronto sulla fase 2 arriva in commissione
CENTO
Artigianato, commercio e sociale. Per i tre settori più colpiti dalla crisi derivata dall’emergenza covid-19, tante le proposte e le idee scritte nero su bianco dai gruppi consiliare di Lega, Partito democratico e Forza Italia per la fase 2.
Frutto del confronto con imprenditori, artigiani, commercianti e tanti concittadini, i consiglieri Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti (Lega), Piero Lodi (Partito Democratico) e Diego Contri (Misto Forza Italia) per affrontare la crisi e rilanciare l’economia e sostenere le fasce più fragili della società centese. Tutte proposte che verranno condivise e approfondite durante la commissione consiliare che si terrà domani. «Concordi con quanto annunciato dal sindaco Toselli in merito agli sgravi al mondo economico», le tre forze d’opposizione evidenziano che «gli imprenditori riferiscono di non ricercare sussidi, ma lavoro».
SUBITO CANTIERI
Sul fronte dell’artigianato, un mondo «non abituato a non chiedere aiuto, ma a rimboccarsi le maniche e lavorare», la raccomandazione all’amministrazione è di «operare per aprire il più velocemente possibile cantieri per ammodernare e sistemare i tanti spazi pubblici fino ad ora troppo trascurati, così da creare quella domanda che utile alla ripartenza. Occorre agevolare i nostri artigiani e i nostri imprenditori affinché la ricchezza che si svilupperà con questi cantieri possa rimanere il più possibile a Cento, così poi da riversarla sui commercianti, bar e ristoranti locali». Tra gli strumenti locali e nazionali prioritari, si suggerisce «l’incentivazione locale del bonus facciate (magari con lo sgravio totale della Cosap per i ponteggi) per riqualificare capoluogo e frazioni assicurando lavoro a piccole e medie aziende edili e artigiane».
COMMERCIO DI VICINATO
Per quanto riguarda il commercio di vicinato, le minoranze propongono «il dialogo con la Regione per una Legge 41 dedicata alle trasformazioni ed agli adeguamenti per allineare le attività alle nuove norme e alle attuali esigenze».
I gruppi di Lega, Pd e Misto Forza Italia, chiedono poi di azzerare la Cosap per quanti dovranno spostare parte della propria attività al di fuori dei negozi, e la deroga dei limiti per i dehor per consentire alle attività di ristorazione e ai pubblici esercizi di attrezzare spazi all’aperto compatibili con le esigenze di distanziamento sociale.
BUONI SPESA
Nell’ambito del sociale e per la fragilità, Pettazzoni, Giberti, Lodi e Contri rilanciano il «progetto, già adottato da decine di Comuni, di caricare i buoni spesa direttamente sulla tessera sanitaria così da snellire e velocizzare l’accredito a chi ne ha più bisogno, senza spostamento di persone, nel pieno rispetto della privacy e della dignità di chi beneficia del contributo».
Tra le varie proposte allo studio e da valutare poi, anche l’acquisto di distributori automatici di mascherine per la loro distribuzione in tempi brevi in tutto il Centese, in particolare nelle frazioni, evitando così che diventi un costo per le famiglie e di affidare nel lungo periodo la distribuzione ai volontari. Soluzione auspicata infine dai gruppi di Lega, Pd e Misto Forza Italia, su «modello già operativo in diverse città, un servizio di telecontatto con gli anziani soli e le persone più fragili. Uno strumento da attivare da subito, con eventuali convenzioni, sia per battere l’isolamento sia per dare sollievo alle tante piccole esigenze». —
BEATRICE BARBERINI
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