S. Anna e Asl, dialogo zoppo sulla pandemia
Rapporti freddi fra i due commissari aziendali complicati dai nuovi incarichi. Sindaci e sindacati: serve una guida unica
L’emergenza Covid-19 ha deformato la vecchia piramide della sanità ferrarese (assessore regionale in punta; sotto, i direttori generali di Asl e Sant’Anna) generando una figura alquanto bizzarra, con un vertice “ordinario” occupato dall’assessore regionale Raffaele Donini e un raccordo laterale che allarga il campo dei poteri e delle funzioni.
L’ex assessore regionale Sergio Venturi da quasi due mesi affianca l’assessore Donini (a marzo risultato positivo al virus, poi guarito) in qualità di Commissario per l’emergenza. Intanto, i due direttori generali dell’Asl e del Sant’Anna, Claudio Vagnini e Tiziano Carradori, hanno esaurito il mandato ma a causa della pandemia in corso sono stati prorogati fino al 30 giugno come Commissari straordinari.
Ultimo sviluppo: il 23 marzo Carradori ha assunto il ruolo di subcommissario provinciale dell’emergenza e ora è il braccio destro “ferrarese” di Venturi. L’intreccio di poteri e competenze ha suscitato nelle ultime settimane la protesta dei sindaci (compreso quello di Ferrara, Alan Fabbri, presidente della Conferenza socio-sanitaria che sarà convocata a giorni) e dei sindacati che chiedono una guida unica provinciale, sottolineando lo scarso coordinamento tra le due aziende sanitarie del territorio anche sul fronte della pandemia, mentre si moltiplicano i decessi di ospiti delle case di riposo. A complicare le cose, la futura tornata di nomine nella sanità regionale che generano tensioni e aspettative e l’integrazione fra Asl e Sant’Anna (una delle priorità di mandato dei due ex direttori generali) parzialmente abortita. —
Gi.Ca.
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