Allarme per le api Chiamate ai vigili per rimuovere sciami
Tosi (Associazioni apicoltori): disponibili alla rimozione «È un fenomeno naturale, chiamateci non uccidetele»
Non hanno le limitazioni negli spostamenti che hanno gli umani in questo momento, anzi per loro questo è proprio il periodo buono per sciamare e trovare nuove collocazioni.
Parliamo di api e di quella invasione più o meno pacifica che stanno facendo soprattutto in città. Da due giorni è tutto un chiamare al centralino dei vigili del fuoco per trovare una soluzione ai vari sciami che si sono posati nei punti più impensati. Come comportarsi?
In materia risponde Nicola Tosi, presidente dell’associazione degli apicoltori estensi (Aae).
«Diciamo subito che è un fenomeno naturale - dichiara Tosi - e non c’è da spaventarsi e reagire con azioni battagliere, usando insetticidi, bastoni o altri arnesi rudimentali per scacciare le api. In questa fase primaverile ci sono i primi fiori e i primi nettari, la famiglia nell’alveare si divide con la nascita di una nuova ape regina. Le più vecchie che sono in grado di volare vanno via, radunandosi nell’arco di una trentina di metri e si aggrappano nel primo posto accessibile, poi quando trovano un luogo più consono, lasciano del tutto la prima posizione. Ora sta fiorendo tutto, in particolare l’acacia che fa da attrazione in città per le api. L’ideale in questi casi è chiamare un apicoltore di fiducia rivolgersi anche alla nostra associazione, perché sappiamo come prendere le api. Quindi evitare assolutamente di usare insetticidi o materiale che possa uccidere le api che ricordiamo sono una specie protetta. Le api che sciamano si trovano in una posizione un po’ precaria non in un vero alveare per cui l’attacco lo usano come ultima razio. Per questo è importante non cercare di sterminare queste api in libera uscita, assolutamente, anche con l’uso del getto dell’acqua, ma rivolgersi ad un apicoltore che sappia raccoglierle e darle una nuova dimora, restituendo gli insetti al loro compito naturale. Per questo motivo è quindi sconsigliato il fai da te, anche perché in questo caso non sono vespe che al massimo ce ne sono una decina, qui le api sono anche migliaia».
Molti ferraresi in queste ore hanno chiamato i vigili del fuoco per segnale la presenza di sciami d’api anche in prossimità di abitazioni ed è per questo che i vigili del fuoco chiamano poi gli apicoltori per il recupero degli insetti in modo naturale.
«Non è sempre facile catturare sciami di api in libera uscita - spiega Tosi- per cui l’esperienza dell’apicoltore è fondamentale per la buona riuscita della cattura degli insetti per poi vengono portati nell’alveare».
L’associazione apicoltori ha dato la disponibili alle amministrazioni comunali alle polizie locali e ai vigili del fuoco per essere contattati in caso di segnalazioni di sciami per un intervento di rimozione e cattura. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
