Argenta, un nuovo lutto in casa di riposo
Donna morta a Cona, veniva da Villa Aurora. Altre due vittime a Comacchio e Portomaggiore. Faro acceso sull’Asp di Ferrara
FERRARA. Altri tre decessi in provincia mentre cala il numero dei contagiati individuati col test tampone e un faro resta puntato sulle strutture per anziani. Una lampadina si è accesa ieri nella Casa di riposo di via Ripagrande, gestita dall’Asp di Ferrara, che non è ancora stata coinvolta dalla campagna di screening sugli operatori sanitari e dai controlli a tappeto sugli ospiti, ma è inserita nella programmazione messa a punto dall’Asl.
Ieri in provincia si sono contate purtroppo altre vittime, che portato il tragico conto a 120 dall’inizio del monitoraggio, avviato circa due mesi fa.
Lutto a Portomaggiore per una donna di 80 anni, residente a Portoverrara, ricoverata nell’ospedale di Cona l’8 aprile scorso e deceduta il 25 aprile. Ieri, invece, il virus si è portato via, sempre all’ospedale Sant’Anna, un uomo di Comacchio di 88 anni, entrato il 3 aprile scorso e morto in mattinata, e una donna di 97 anni di Argenta, ricoverata nell’ospedale cittadino il 14 aprile scorso proveniente da Villa Aurora, struttura dell’Argentano che ha già registrato altri decessi.
I TRASPORTI IN EMERGENZA
A confermare che il problema dei contagi nelle case protette nel Ferrarese resta aperto c’è un dato, raccolto durante la giornata di ieri. Le ambulanze del 118, infatti, hanno eseguito alcuni servizi di trasporto in emergenza da strutture residenziali situate in vari comuni del territorio.
Prelievi di ospiti, con chiamate di soccorso relative a pazienti che potrebbero essere stati infettati dal virus, ma con diagnosi ancora in corso, sono stati effettuati a Villa Aurora (San Nicolò), alla Casa Protetta Sant’Antonio, a Migliaro, a Villa Alma di Codigoro e alla Casa di riposo di via Ripagrande. Quest’ultimo servizio è stato eseguito nel pomeriggio.
«Non abbiamo ancora informazioni precise sulle condizioni della persona e sulla diagnosi - spiegava in serata l’amministratore unico dell’Asp estense, Mario Angiolillo - restiamo in attesa e quindi al momento non siamo in grado di comunicare eventuali sviluppi. Posso dire solo che da settimane stiamo prestando la massima attenzione al rispetto dei protocolli per il contenimento del rischio infettivo e che il personale sta dando il massimo impegno per raggiungere il miglior risultato possibile nel campo della sicurezza per gli ospiti e gli operatori».
IL BOLLETTINO
La triste conta delle ricadute della pandemia, aggiornata col bollettino di ieri, si è fermata in provincia a 16 tamponi positivi ma su un dato molto alto di test: 322. Negli ultimi due giorni sono stati processati oltre 541 tamponi, solo 22 dei quali hanno indicato la presenza del virus: il 4%. Il numero maggiore di esiti positivi, ad Argenta (3) e a Codigoro (3). Si è accorciata intanto la lista dei tamponi in attesa di risposta: sono 81 (17 dei quali a Ferrara, 16 a Codigoro, 10 a Cento e 8 ad Argenta). Finora quasi 900 persone sono risultate contagiate sul territorio estense dopo l’esame eseguito con tampone.
Anche sul fronte dei ricoveri i numeri sono in discesa: tra ieri e venerdì, nel giro di 24 ore, 16 persone sono entrate nell’ospedale di Cona nei reparti per Covid positivi e per degenti sospetti, altre 3 al Delta di Lagosanto. Nessuno, però, in terapia intensiva. Un dato confermato dai livelli di copertura dei posti letto negli ospedali Covid. Sia a Ferrara che a Lagosanto, da settimane sono disponibili diversi posti in terapia intensiva. Ieri a Ferrara erano occupati 5 posti su 13 e 3 su 15 nei due reparti di terapia intensiva Covid, nella terapia intensiva dell’ospedale del Delta erano liberi 2 posti su 6.
LE QUARANTENE
Il Bollettino di ieri riporta anche 23 nuovi casi di persone asintomatiche entrate in isolamento domiciliare dopo aver avuto contatti con persone risultate positive al Coronavirus (6 delle quali a Ferrara, 5 a Tresignana, 4 a Codigoro e a Cento).
Nessuno è entrato in sorveglianza telefonica, prevista per chi - asintomatico - ha avuto un contatto indiretto con un contagiato. Infine le persone dimesse o guarite. Ieri sono state 4 e portano il totale a 191: 143 al Sant’anna e 48 al Delta. —
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