I giorni del Covid: quindicimila chiamate al 112
In poco più di due mesi il lavoro dei carabinieri di Ferrara ha registrato numeri decisamente importanti. Dal 23 febbraio, dal giorno in cui le scuole sono state chiuse, al 25 aprile sono arrivate 14.809 chiamate ed eseguiti 146 interventi con 22 pattuglie e 50 uomini impiegati tutto il giorno. Le persone controllate sono state 3.758, quelle sanzionate per non aver rispettato la normativa legata all’emergenza 255 mentre quelle denunciate per altri reati 25. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 775 e le persone denunciate per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità 113. Le persone arrestate 34 di cui 18 in area Gad. Tante le operazioni antidroga per un totale di 12.222,56 grammi (poco più di dodici chili). I servizi di operazioni per Covid-19 sono stati 939 e i militari impiegati 1.877. L’attività sul territorio non è mai cessata: il 12 marzo è stato trovato morto in uomo nigeriano che aveva ingerito 39 ovuli per complessivi 507 grammi di cocaina; il 14 aprile un altro arresto di una persona trovata con 4 ovuli e 43,5 grammi di coca mentre il 20 aprile è stato arrestato un altro uomo sorpreso con 12 ovoli per un totale di 126,50 grammi sempre di cocaina. Il 21 e 22 aprile due arresti per detenzione di marijuana e attività di spaccio con circa dieci chili di droga sequestrata. Rivoluzionato anche il modo di lavorare. Il pubblico viene ricevuto solo alcune ore al mattino mentre le convalide degli arresti vengono fatti in videoconferenza nella tenda della protezione civile allestita nel cortile della caserma. Attivato anche il servizio di aiuto agli anziani per ritirare la pensione con una signora che ha fatto richiesta.
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