Varati il piano triennale e il progetto pedagogico per le scuole d’infanzia
COPPARO
La giunta copparese ha approvato il Piano triennale dell’offerta formativa delle scuole dell’infanzia comunali paritarie e il Progetto pedagogico dei nidi d’infanzia comunali, documenti che costituiscono una vera e propria “carta d’identità” delle strutture educative e scolastiche.
Il Piano triennale dell’offerta formativa contiene notizie su struttura e modalità di erogazione dei servizi da parte delle scuole, ma anche sull’assetto metodologico, didattico, organizzativo e gestionale, con azioni programmate in corrispondenza delle esigenze e dei bisogni dei bambini, sulle modalità di collaborazione con i genitori e le “buone pratiche” suggerite. Il Piano è stato redatto grazie al lavoro congiunto tra il coordinamento pedagogico dell’Unione, le insegnanti comunali e l’ufficio scuola del Comune.
Gli obiettivi sono molteplici. Si va da garantire un’organizzazione quanto più funzionale possibile a condividere la progettualità complessiva dell’offerta formativa, dall’elevare la qualità dei servizi a permettere il confronto con i genitori per verificare i reali bisogni di bambini e famiglie, da aprire le scuole al territorio fino a definire le caratteristiche specifiche delle varie scuole, fornendo le necessarie informazioni alle famiglie e agli altri soggetti con i quali le scuole collaborano.
L’idea è realizzare uno strumento aperto e rivedibile annualmente in base a eventuali modifiche del servizio, cambiamento delle norme o nuovi bisogni dell’utenza.
Per quanto riguarda il Progetto pedagogico dei servizi educativi per l’infanzia, si punta a realizzare il percorso formativo nell’ambito di età zero-sei, rispetto al quale la continuità assume un ruolo di rilievo. Il documento, frutto del lavoro svolto da tante educatrici in numerosi momenti di confronto, s’inserisce in un contesto caratterizzato da un sistema formativo integrato, composto da tutti i gestori di nidi e servizi educativi per la prima infanzia autorizzati al funzionamento e riguarda l’accesso e la qualità dei servizi stessi. —
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